HOME
PRIMA PAGINA
SERIE A
SERIE B
CALCIO ESTERO
COPPE
MOTORI
ALTRI SPORT
VARI

Redazione
Links
Storia

Cala il sipario su Vancouver: per l'Italia edizione agrodolce

Ieri notte si e' svolta la cerimonia di chiusura dell'edizione canadese. Il salvatore Razzoli ha avuto l'onore di fare da portabandiera.

Arriverderci a Sochi 2014. Vancouver stanotte ha calato il sipario sui XXI Giochi Invernali. La suggestiva cerimonia di chiusura ha salutato tutti gli atleti rimasti nella citta' canadese ed ha rimandato tutti alla prossima edizione, quella che si terra' in Russia tra quattro anni. Le olimpiadi canadesi non rimarranno nella storia delle piu' riuscite: la morte dell'atleta georgiano nello slittino, le condizioni atmosferiche quasi da "olimpiade estiva" ed i vari problemi organizzativi e logistici hanno tirata verso il basso il giudizio globale. Il voto insufficiente va pero' anche alla spedizione italiana, che torna a casa con un oro, un argento e tre bronzi: tre passi indietro rispetto all'edizione di Torino 2006 ma soprattutto un ridimensionamento globale dello sport invernale italico. Senza programmazione e visione a lungo termine era inevitabile che si arrivasse a risultati simili e la scelta di "tirare" avanti con i senatori piuttosto che tentare di ripartire con atleti giovani e' costata comunque cara. Si sperava nell'orgoglio di atleti arrivati a fine carriera, che invece hanno dimostrato di non averne piu', ma le responsabilita' di questo fallimento non vanno date a Di Centa e compagni, ma a chi non lavora tra i giovani per trovare i campioni di domani. Gli unici lampi di speranza sono nati da Giuliano Razzoli, novello Tomba dopo essere riuscito a superare i problemi fisici che ne hanno minato la prima parte di carriera, e da Alessandro Pittin, 20enne che nella combinata nordica potrebbe regalare molte soddisfazioni in futuro. L'altra baby medagliata, Arianna Fontana, si e' sfogata perche' lasciata sola dalla federazione, accusata di non risolvere le gelosie interne alla squadra di pattinaggio. Tutto sbagliato, tutto da rifare: da capo.

 

Siena fa il bis: ad Avellino vince la seconda Coppa Italia

I toscani hanno battuto per 83-75 Bologna, che pero' ha lottato fino all'ultimo minuto. Mvp Shaun Stonerook: 19 punti e grande difesa.

Non c'era margine di errore: ancora irrefrenabilmente Siena. In Italia non c'e' storia e anche le Final Four di coppa Italia giocate ad Avellino confermano il potere assolutistico della Montepaschi, che ha alzato il trofeo sconfiggendo 83-75 la Virtus Bologna. Ai felsinei pero' va dato atto di aver tenuto viva la partita fino alla parte finale, soprattutto grazie alle iniziative di Koponen (19) e Moss (18). I toscani invece devono ancora un volta molto al lavoro silenzioso - ma non troppo - di Shaun Stonerook, che al solito match di sostanza ha affiancato 19 punti per di piu' tutti decisivi. L'equilibrio iniziale, 38-33 alla fine del primo tempo, e' stato rotto nel terzo quarto, quando le maglie difensive della squadra di Pianigiani hanno bloccato l'attacco di Lino Lardo, tuttavia capace di far rimenere concentrati i proprio giocatori nella propria meta' del campo. Stavolta Siena non e' riuscita ad accumulare un distacco tranquillizante e nella parte finale della partita giocata al Palademauro il fallo sistematico consente alla Canadian Solar di arrivare a meno di tre possessi di distacco: la mano dei biancoverdi rimane fredda ed i liberi tolgono l'ultima piccola suspance: la seconda Coppa Italia e' servita.

Vic Antico Editore News

Su DAHILA TV, digitale terrestre, Vic Antico commenta Boxe Classic, Kick Boxing, Knockouts, MMA. Da non perdere per tutti gli appassionati degli sport da combattimento!


Segui la World Combat League dal martedì al sabato alle ore 23:00 su Sky - GXT con il commento tecnico sportivo di Vic Antico. Kickboxing allo stato puro, Total Action per gli appassionati.