23 Giugno

TITOLO EUROPEO PRO
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SUPER WELTER
69,200 Kg
10 ROUND X 2’

 

PATRIGNANI ALESSANDRO  VS  LESAGE THOMAS

         ITALIA                                     FRANCIA

 

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       SUPER LEGGERI

          5 ROUND X 2’

1°  FAIOLA LORENZO            VS        CROTTI ALEX
         TEAM PKT GENZANO                                     BERGAMO

 

K1

                                                   CAT. MEDI

                                               3 ROUND X 2’

3°      DILAN DORIN         VS       MANGNAPANE STEFANO 
                    BODY FIGHT                                                    GLADIATORS

 

 

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                                                      CAT. WELTER

                                                3 ROUND X 2’

MARZI ALESSANDRO    VS     CASCARANO GIUSEPPE
            ROMA- MOON RIVER                                MOLISE-TEAM TRALLI

 

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                                          CAT. WELTER JUNIOR

                                               3 ROUND X 2’

       VERBAN GIORGIO       VS              DI CUIA MIRKO
            ROMA- MOON RIVER                                MOLISE-TEAM TRALLI

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                                                      CAT. WELTER

                                                3 ROUND X 2’

       RUSU LORENZO        VS     MARTINO ANTONIO
                ROMA- AGORA                              MOLISE-TEAM TRALLI

 

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                                                   CAT. MASSIMI

                                               3 ROUND X 2

GRASSELLI GIANCARLO    VS    GALASSO GIORGIO

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                                              CAT.MEDIO MASSIMI

                                               3 ROUND X 2

 MACCARONI GIORGIO      VS     LOPEZ GIORGIO

 

K1

                                                 CAT. WELTER

                                               3 ROUND X 2’

      TOMBINI MARCO      VS      SACCOMANDI VALERIO

 

ROMA. Venerdì 23 luglio 2010 presso SPAZIO ROMA - viale di Tor di Quinto, 57 - si terrà l'incontro per il titolo europeo professionisti di Kickboxing SuperWelter WAKO pro.

L'evento, organizzato dalla Gteam e patrocinato dal Comune di Roma, sarà presentato da Milo Coretti e Paolo Liberati con la partecipazione del comico romano Alessandro Di Carlo.

Il programma prevede 8 incontri di kickboxing e la premiazione di allenatori, istruttori e maestri 2010.
Si sfideranno Alessandro Patrignani (Italia) e Thomas Lasage (Francia).

 

23 Giugno

L'AMTAT è l'unica federazione nazionale riconosciuta in Thailandia, la battaglia è stata vinta, un altro passo fondamentale per il riconoscimento del CIO!

La Corte Suprema della Tailandia ha espresso la decisione finale nella disputa fra le 2 Associazioni Nazionali Thai, ed IFMA è molto contenta del risultato. L'AMTAT, l'Associazione Nazionale Thai già affiliata con IFMA e FAMA (il ramo continentale di IFMA in Asia) ha vinto secondo la decisione della Corte Suprema, rigettando di conseguenza le istanze dell'altra federazione thai affiliata al WMF. L'AMTAT è ora il solo organismo in Tailandia autorizzato ad utilizzare la parola "Thailand" nella loro sigla ed ad avere la possibilità di mandare il team nazionale Thai ufficiale ai giochi (gare) riconosciuti come SEA, INDOOR Asian, SportAccord e cosi via.

Questo riconoscimento ha finalmente unificato tutta la Muaythai e la strada ora è chiaramente verso il riconoscimento IOC.

Sotto la comunicazione della IFMA

THE FINAL BATTLE WON

The Supreme Court of Thailand made a final ruling this week in the dispute of the two rival muaythai associations of Thailand. IFMA is happy to say that their member association, AMTAT, has won the battle and is the only association in Thailand recognised. IFMA has always been in full support and now only AMTAT, IFMA's member, can send athletes to international events such as SEA Games or Indoor Asian Games. Of course, AMTAT already has IFMA's permission to send teams to IFMA recognised games such as TAFISA, ARAFURA, SportAccord Combat Games - these games all under patronage of the IOC. IFMA is a member of SportAccord and also recognised by the OCA. This court ruling will also bring to an end the dispute in Asia, as the now unrecognised Thai association had previously tried to set up a rival organisation to the already IFMA recognised Asian Federation FAMA. IFMA is very happy with this final decision, as certainly the motherland plays an important role in the organisation. The Royal Thai Government has already pledged full support to IFMA in their upcoming campaign to take muaythai towards IOC recognition.

23 Giugno

Precisazioni FIMT in merito alle comunicazioni del dott. Falsoni e Di Blasi.

Con preghiera di massima diffusione a tutti gli addetti e a tutti agli amanti della muay thai Alcuni chiarimenti e considerazioni in merito alla comunicazione del dott. Falsoni del 20.05.2010 e alle lettera del dott. Di Blasi dell’11.06.2010 Non amo particolarmente rispondere a mezzo internet in merito a delle comunicazioni pubblicate su altri siti internet o trasmesse via mail, ma ancora una volta e, mio malgrado, devo poter chiarire ad alcune affermazioni che sono state pubblicate dal presidente FIKB, dott. Falsoni, e dal dott. Di Blasi, che tirano in ballo la Federazione Italiana Muay Thai che rappresento. In merito alle considerazioni del dott. Falsoni occorre partire dal suo comunicato del 20.05 u.s. ove deduce che: “[…] Così come va dato atto a Falcinelli di non essersi lasciato blandire da Davide Carlot che dapprima – spalleggiato dalla IFMA, la Federazione Internazionale della Muay Thai -, ha chiesto che il CONI accettasse la formazione di una Federazione tutta dedita alla Muay Thai e successivamente, visto il diniego, ha cercato di convincere il CONI a toglierci la Muay Thai e a offrire la sua organizzazione come “ settore” della Pugilistica stessa. Il secondo documento infatti, votato anch’esso all’unanimità dal Consiglio Nazionale del CONI, rigetta tale richiesta e in maniera definitiva, inequivocabile, inappellabile, confermando la piena legittimità da parte di FIKB di essere dunque la Federazione ufficiale anche della Muay Thai. Signori, i giochi sono fatti. Non ce n’è più per nessuno. C’è chi ha giocato le sue carte, ma ha perduto. Per l’ennesima volta. Adesso non resta che la speranza che chi ha perduto la partita, si ravveda e metta da parte il suo piccolo interesse personale per pensare al vero interesse di questa disciplina, che è la unificazione, il vero grande obiettivo di ogni serio dirigente. Ma ciò dipenderà solo da lui, ovviamente, e staremo a vedere”. La comunicazione del dott. Falsoni, riportata sopra solo per estratto, viene pubblicata il giorno successivo alla delibera del CONI che promuove la FIKB a Disciplina Sportiva Provvisoria del CONI. Riguardo al merito di tale delibera non posso fare altro che complimentarmi sinceramente con il dott. Falsoni per il grande risultato ottenuto dalla kick boxing con la sua FIKB, la quale sale un altro gradino fondamentale per il riconoscimento definitivo, ma, in merito allo sport della muay thai, il dott. Falsoni forse non ha riportato alcuni dettagli a dir poco fondamentali e precisamente: 1- Non è vero che la FIKB è FEDERAZIONE per lo sport della muay thai, ma questa passa il suo status da Disciplina Sportiva Associata Sperimentale a Disciplina Sportiva Associata Provvisoria. Questo aspetto è molto importante da sottolineare perché il riconoscimento per la muay thai non è assolutamente definitivo come lo stesso dott. Falsoni afferma, anzi è lo stesso Regolamento del CONI che stabilisce che qualora la FIKB richieda il riconoscimento quale Disciplina Sportiva Associata Effettiva (ovvero l’ultimo gradino di riconoscimento) dovrà avere, per lo sport della muay thai, il riconoscimento ufficiale della Federazione Internazionale di riferimento della muay thai riconosciuta dal GAISF/SportAccord, e precisamente il riconoscimento IFMA: “la rispettiva federazione Internazionale deve essere stata riconosciuta direttamente e definitivamente dal GAISF oppure dal CIO” (vds. Allegato – estratto del Regolamento CONI). Di conseguenza la FIKB, per essere riconosciuta a tutti gli effetti per lo sport della muay thai DEVE avere il riconoscimento della IFMA; 2- Non è vero che nulla è inappellabile in quanto è lo stesso Regolamento del CONI a disciplinare l’impossibilità di riconoscimento – dal passaggio da DSA provvisoria a DSA effettiva e viceversa - qualora non vi siano i requisiti da regolamento: in questo caso la FIKB non ha il riconoscimento internazionale per lo sport della muay thai; 3- Nessuna partita è stata perduta, anzi si è avuta finalmente contezza che il CONI ha preso atto, con un documento ufficiale, che in Italia vi è la FIKB che ha il riconoscimento internazionale GAISF per la kick boxing per il tramite della WAKO e la FIMT che ha il riconoscimento internazionale GAISF per lo sport della muay thai per il tramite della IFMA, risultato che la FIMT voleva ottenere con il proprio ricorso (Vi assicuro che su questo fatto elementare ci sono state delle accese diatrice all’interno del CONI); A questo punto è proprio il caso di dirsi che la partita è tutt’altro che finita, anzi forse è il caso di sottolineare che la FIMT ha appena iniziato a giocare le sue carte per il bene dei suoi atleti che praticano la muay thai e non al contrario per il proprio “piccolo interesse personale” che purtroppo coincide con lo stesso interesse degli atleti che vogliono una sola ed unica federazione per lo sport della muay thai. Venendo ora alle considerazioni del dott. Di Blasi in merito ai prossimi Combat Games di Pechino, anche qui è necessario muovere alcuni appunti, seppur in maniera telegrafica. Tutte le considerazioni del dott. Di Blasi esposte nel proprio sito e tramite mail relativamente all’assenza di atleti italiani di muay thai nei prossimi Combat Games di Pechino muovono dal fatto che molto probabilmente non conosce alcuni fatti e precisamente: 1- Le selezioni per i Combat Games per lo sport di kick boxing e lo sport della muay thai erano diverse e quindi non sono stati adottati gli stessi criteri di selezione; 2- La IFMA ha richiesto alla FIMT due atleti italiani, un uomo e una donna ma è la stessa FIMT che si è rifiutata di inviare un proprio atleta a Pechino in quanto nelle categorie di peso richieste dalla IFMA non vi erano atleti italiani all’altezza di partecipare ad un evento così importante; 3- Non è vero quello che afferma il dott. Di Blasi, ovvero che “Non sarebbe stato il caso, per una volta , di ac¬cantonare le dispute e fare una super selezione per costituire uno squadrone che vincesse i recenti europei IFMA e qualificasse un po’ di italiani a Pechino?”. Anche in questo caso la stessa FIMT aveva aperto le selezioni a tutti gli atleti di tutte le federazioni, prova ne è la comunicazione del 2.02.2010 pubblicata sul sito http://www.fimt.it/modules/news/article.php?storyid=448 ove è proprio scritto che “Selezione aperta a tutti per i campionati europei IFMA 2010 Selezione aperta a tutti gli atleti di muay thai per i campionati europei IFMA 2010 Le selezioni sono aperte a tutti gli atleti di tutte le federazioni per consentire ai migliori atleti di muay thai di vestire i colori azzurri per i campionati europei IFMA di Roma 2010. Per tutte le informazioni contattare segreterianazionale@fimt.it”. L’apertura per la selezione alle competizioni internazionale che il dott. Di Blasi ha auspicato nel proprio articolo era già stata messa in atto dalla FIMT dall’inizio di febbraio 2010, proprio in vista degli europei. Sul punto giova che a questa totale apertura della FIMT ha fatto eco una totale chiusura di tutte le altre organizzazioni ed atleti, i quali, non partecipando alle selezioni, sono andati contro il loro stesso interesse. Queste precisazioni eranno dovute a tutto il mondo marziale che in massa mi ha chiesto chiarimenti negli ultimi giorni, con l’auspicio che nel futuro si promuova davvero questo sport con i fatti e non con le parole, visto che a titolo d’esempio sono tanti gli istruttori e ancora di più gli atleti, che venendo da altre organizzazioni italiane, mi chiedono spesso e volentieri di spiegare loro la differenza tra muay thai e thai boxe…

Sportivi saluti Davide Carlot

30 Maggio

Davvero un grande successo per i campionati europei IFMA 2010 che si sono svolti in Italia – Roma dal 25 al 30 maggio 2010, organizzati dalla Federazione Italiana Muay Thai FIMT con il suo presidente Davide Carlot insieme al M° Mauro Bassetti e a Tommaso D'Adamo. Per la prima volta nella storia della muaythai europea hanno infatti partecipato ben 29 nazioni europee con 191 incontri che si sono svolti sui due ring durante i cinque giorni di competizione. Migliore nazione nei junior è stata la Russia mentre nei senior è stata la Bielorussia. Presto on-line l'articolo su tutte le giornate di gara ove hanno preso parte i più grandi campioni internazionale di muay thai tra cui Levin, Kulebin, Valent e molti altri.

Alcune fotografie sono già state caricate sul sito www.fimt.it

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