Coppa Italia Nerazzurra

Finale di Coppa Italia all'Inter, nonostante un buon Palermo.
Il Palermo dimostra gran cuore e fa anche il gol della bandiera, ma l'Inter è oltre le capacità dei rosanero. La settima Coppa Italia dell'Inter, arriva con una doppietta di Eto'o che trafigge la porta siciliana al 26esimo e poi nella ripresa al 77esimo, servito da Sneijder. Il Palermo non sta a guardare e arriva davanti alla porta di Julio Cesar, sfiorando il vantaggio per primo, ma è solo all'88esimo che Munoz centra il bersaglio, ricevendo palla durante un calcio d'angolo battuto da Cassani. Il 2 a 1 non sembra essere la fine del match ed entrambe le squadre continuano a cercare il risultato, come fossero a inizio torneo.
Il finale sorprende con ancora grandi emozioni : Eto'o tira un missile al 90esimo che però fa solo tremare la traversa. Al 92esimo è invece Milito che segna il terzo gol nerazzurro, regalando il trofeo alla squadra di Leonardo.
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Fine!

Ultima di campionato, senza sorprese. Fine anche della gestione Sensi per la Roma.
Si chiude il campionato, senza particolari sorprese con la festa a Milanello già iniziata qualche settimana fa.
L'Inter chiude in bellezza con un 3 a 1 sul Catania, meritato ed emozionante. Pazzini ed Eto'ò si mettono in mostra ma solo l'ex doriano segna e ben due volte, al 17esimo ed al 48esimo anche se in questa azione appena ad inizio ripresa, è proprio Eto'o a servire Pazzini. Il terzo gol arriva al 63esimo ad opera di Nagatomo. Ma il Catania combatte e trova la rete della bandiera al 66esimo con Ledesma.
Pareggiano Juventus e Napoli, la prima con nel cuore l'utlima speranza di Europa League (sperando nella vittoria della Sampdoria sulla Roma), la seconda con in testa un campionato che ha fatto tanto sognare i tifosi. Dopo qualche fischio dei tifosi juventini per Del Neri (già annunciata la sostituzione con Conte), qualche palo e qualche incertezza, è il Napoli a passare in vantaggio con Maggio al 22esimo. Per il resto, si attende il secondo tempo, iniziato con l'esordio in A del nipote di Giampiero Boniperti, Filippo Boniperti, entrato col numero 37. Al 47esimo il pareggio ad opera di Chiellini. Torna in vantaggio il Napoli al 70esimo, mentre la Juventus ritrova il pareggio all'84esimo con Matri.
Lazio che vince, ma con la rabbia di non aver raggiunto la zona Champions per un solo punto. Rocchi apre le danze, segnando al 7mo minuto, ma risponde il Lecce con Coppola al 33esimo. Biancazzurri che non si perdono d'animo e ristabiliscono le distanze due minuti dopo con Zàrate. Il Lecce ritrova il pareggio al 41esimo con Piatti. Nella ripresa Lazio avvantaggiata dall'espulsione di Benassi e dal penalty conseguente. Zarate trasforma al 54esimo. Ad aiutare la squadra di Reja arriva anche un'autorete di Vives al 62esimo. Il punto guadagnato dall'Udinese contro il Milan lascia la Lazio all'Europa League..
Fine di una lunga epoca per la Roma : l'era Sensi si conclude e i giocatori di Montella offrono più di un tributo alla ormai ex presidente. Capitan Totti segna la rete n.207, seguito da Vucinic e Borriello che portano gli ultimi 3 punti nella capitale a scapito di una Sampdoria ormai rassegnata alla serie B. Ma è proprio la squadra dei blucerchiati a segnare per prima, con Mannini al 27esimo. Totti, migliore in campo e certamente ancora solido perno della squadra giallorossa, riprende le redini del gioco e porta il pareggio pochi minuti dopo. Nella ripresa una Roma comunque poco motivata, trova spazi, è Vucinic al 70esimo a segnare il 2 a 1, ma servito sempre dal Capitano. La Samp può poco e la Roma di nuovo passa, stavolta con Borriello all'85esimo, ma anche lui ringrazia Francesco Totti, autore della punizione che, respinta dal portiere doriano Da Costa, gli fa trovare il gol su rimpallo.
L'ultima partita della stagione è Udinese - Milan, che finisce a reti inviolate, nonostante entrambe le squadre abbiano dimostrato di essere agguerrite e presenti. L'Udinese conferma la propria presenza nella zona Champions e sfiora anche la vittoria, con un penalty sbagliato, pali e traverse che hanno fatto si che il risultato rimanesse sullo 0 a 0. Una buona partita comunque, divertente e sportivamente bella, che ha dato di nuovo il via ai festeggiamenti per il Milan. Pirlo, saluta la squadra campione in lacrime. |
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Festa Rossonera!

Festa Milan e conferme zona Champions.
Festa a Milano per i ragazzi di Allegri, portato in trionfo. Festa anche in campo per la vittoria 4 a 1 sul Cagliari in casa al Meazza. Scenografie alla grande colorano lo stadio dei colori del Milan e sembra ovvio che la squadra del capoluogo sardo, parta intimorita. Il primo a trafiggere è Robinho al 22esimo, con una azione tutta da solo in cui dribbla mezza squadra avversaria e segna. Dopo sooli due minuti anche Gattuso firma il trionfo rossonero su una palla rimbalzante nata da un tiro sempre di Robinho, oggi decisamente in gran forma. E infatti il 3 a 0 lo firma lui, al 35esimo con una palla servita da Pato che lascia Agazzi di nuovo impotente. Gol a raffica nel primo tempo, ma è il Cagliari a segnare il successivo, dopo soli 3 minuti : Nainggolan serve Cossu che tira senza sbagliare e manda le squadre negli spogliatoi sul 3 a 1. Poco da dire sul secondo tempo : al 77esimo arriva il quarto gol per i neolaureati campioni d'Italia, con Seedorf servito da Pato. Allegri a pochi minuti dalla fine manda dentro Pippo Inzaghi, suscitando emozione nel pubblico, cori e applausi.
Torna al quarto posto in classifica la Lazio di Reja e lo fa a spese del Genoa. Partita che parte noiosa finchè a 7 minuti Biava coglie una palla tirata da Ledesma su calcio d'angolo e insacca. Dopo soli 5 minuti arriva il pareggio con Palacio che prende al volo una ribattuta di Muslera su un tiro di Boselli. Il primo tempo torna ad essere noia. E nella ripresa bisogna attendere il 52esimo per un brivido, quando Rocchi riporta in vantaggio la Lazio servito da Ledesma. Passano 4 minuti e di nuovo i biancazzurri segnano : Ledesma serve Hernanes che porta la squadra di Reja sul 3 a 1 di testa. La Lazio prende coraggio, si sveglia e crea occasioni contro un Genoa inconsistente. Al 66esimo di nuovo Hernanes trova la rete, ricevendo palla da Rafinha. Non è finita perchè il Genoa accorcia le distanze all'89esimo con una deviazione di Floro Flores su un tiro di Criscito. Lazio che festeggia il quarto posto quasi sicuro, Genoa indifferente.
Va male invece alla Roma, che si gioca la zona Champions contro un Catania in buona forma. La Roma parte con sfortuna con l'abbandono di Juan sostituito da Loria a causa di problemi muscolari. Il Catania inizia ad attaccare e tra gli spazi, trovano anche un palo. La Roma subisce, ma poi è proprio il neoentrato Loria a firmare l'unica rete giallorossa : al 14esimo Totti su punizione mette in mezzo e Loria trafigge du testa. Il primo tempo vede occasioni da entrambe le fazioni, con Borriello che arriva ad essere il più vicino alla rete. Nella ripresa la Roma continua a non esserci ed il Catania trova il pareggio al 79esimo con Bergessio di testa su punizione. Al 94esimo i 3 punti vanno in Sicilia grazie a Gòmez.
Udinese che porta a casa i 3 punti contro il Chievo, rimandando all'ultima giornata la sentenza preliminari di Champions. Bianconeri che dominano dall'inizio della gara con Di Natale che becca una traversa al 21esimo. E' Isla però a portare in vantaggio i friulani al 28esimo. Chievo ammutolito e immobile fino a fine primo tempo con l'Udinese che ancora crea occasioni e sfiora il raddoppio. Al rientro in campo la musica non cambia : Udinese tira, tira, tira e il raddoppio arriva al 75esimo con Asamoah con un bel missile.
Rimane a fare da spettatore la Juventus, sconfitta dal Parma e con più nessuna speranza di combinare qualcosa in campionato. Si giocicchia, ma non succede molto nel primo tempo. Idem nel secondo, ma tra le occasioni mancate da entrambe le formazioni, è il Parma a portarsi in vantaggio al 65esimo con Giovinco. Juve stordita e impotente, rimane a subire altri vani tentativi del Parma.
Pareggiano Napoli ed Inter e gli uomini di Mazzarri conquistano matematicamente il posto in Champions League. Due grandi squadre, fanno una partita bella e divertente. L'Inter ringrazia Eto'o e passa in vantaggio al 15esimo. Risponde il Napoli sempre grintoso finchè al primo minuto di recupero arriva il pareggio con Zuniga che per un pelo non si fa soffiare la pallagoal da Ranocchia. Il secondo tempo vede un superportiere azzurro, De Sanctis difendere strenuamente la porta. Ma il risultato non cambia ed entrambe le squadre si rilassano fino al triplice fischio dell'arbitro.
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Inter in finale di Coppa Italia

Nerazzurri in finale di Coppa Italia : 1 a 1 contro una buona Roma.
Una buona partita tra Inter e Roma, finita con un meritato pareggio. L'Inter inizia bene, attaccando contro la solida difesa giallorossa ma senza trovare la rete. La Roma risponde bene e arriva vicina al vantaggio in più occasioni. Tante occasioni da entrambe le parti, ma il primo tempo finisce 0 a 0. Il risultato lo sblocca Eto'o al 58esimo insaccando una palla non controllata bene dalla difesa giallorossa. Ci si scuote dal torpore e la Roma, memore dell'1 a 0 subito all'andata, si impegna per recuperare. Borriello trascina la squadra di Montella che trova il pareggio all'84esimo dopo un clamoroso doppio palo che aveva fatto sognare i tifosi. Niente da fare per la Roma quindi : Inter in finale contro il Palermo. |
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Il Palermo batte un Milan troppo rilassato

Allegri voleva fare l'enplein ma la Coppa Italia è out
La festa scudetto ha evidentemente ammorbidito il Milan di Allegri : l'allenatore puntava alla doppietta, certo di centrare anche la Coppa Italia, ma il Palermo non era d'accordo. In tutta la partita i rossoneri hanno combattuto ma forse la grinta dei rosanero è stata più viva, più determinante. Tanto che sia Sirigu che Abbiati sono dovuti intervenire più volte nella prima metà gara. Si va a riposo sullo 0 a 0 con i ritmi scesi drasticamente.
Nella ripresa il Milan rimane negli spogliatoi con la testa ed il Palermo fa il gioco, tanto che al 63esimo Migliaccio riesce a battere Abbiati di testa. I rosanero hanno così una scarica di adrenalina e pressano i neolaureati campioni d'Italia che si innervosiscono e commettono errori. Ilicic è in procinto di raddoppiare ma Van Bommel commette fallo in area per fermarlo, quindi è rosso e calcio di rigore. Bovo non sbaglia e si va sul 2 a 0. Di nuovo un ross e stavolta è proprio il difensore del Palermo a farne le spese per un fallo su Pato. Il 2 a 1 si ha nei minuti di recupero con Ibrahimovic che al 94esimo regala il gol della bandiera al Milan. |
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Niente Champions per la Juve

Il pareggio col Chievo esclude matematicamente la Signora.
Del Piero festeggia il rinnovo del contratto con la Juventus, ma è una festa amara, perchè il vantaggio iniziale contro il Chievo che garantiva ancora le speranze di entrare nei preliminari di Champions League, viene vanificato. La Juve è in forma ma non abbastanza : Del Piero porta in vantaggio la squadra al 13esimo grazie ad un rigore rimediato per un fallo su Pepe. Il primo tempo si chiude col Chievo invisibile. Al 55esimo Matri riceve una buona palla sempre da lui, capitan Del Piero e il risultato va sul 2 a 0. Sembra fatta, ma la Juve si perde per strada e gli avversari pareggiano segnando due reti in un minuto. Al 68esimo segna Uribe, al 69esimo Sardo. Scossone psicologico per i bianconeri che cercano di correre ai ripari ma trovano solo pali. Il Chievo tira così il sospiro di sollievo, per la salvezza matematica. |
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Occhi sulla zona Champions

Udinese quarto e giornataccia Lazio.
L'Udinese si garantisce il posto in Europa e lo fa a scapito di una delle altre pretendenti ai posti per la qualificazione della prossima stagione, la Lazio di Reja. Di nuovo una partita che sembra a senso unico, con l'Udinese tornata in perfetta forma e un Di Natale altrettanto smagliante. La superiorità dei friulani si evince fin dai primi minuti con Di Natale che inanella occasioni fino al 35esimo, minuto in cui, servito da Sanchez, firma il vantaggio della squadra di Guidolin. Il raddoppio avviene praticamente allo stesso modo : Sanchez con l'aiuto di Isla serve Di atale e il 2 a 0 è cosa fatta al 42esimo. Nella ripresa la Lazio prende coraggio e sembrano decisivi i due cambi che Reja chiede al 66esimo, mettendo Rocchi per Floccari e Kozak al posto di Hernanes. La Lazio ha una occasione d'oro in seguito ad un fallaccio di Angella ai danni di Rocchi. E' rosso e penalty. Ma Zarate sbaglia e Handanovic para. E' al 76esimo che la Lazio salva la faccia con Kozak che devia un tiro di Zarate. Ci sono altre occasioni da entrambe le parti e c'è tensione, ma dopo 6 minuti di recupero l'arbitro Rizzoli sentenzia la conferma della presenza dell'Udinese nei preliminari di Champions League.
L'Inter sfoga la rabbia di aver rinunciato allo scudetto sulla Fiorentina e lo fa con uno spettacolare 3 a 1. Entrambe le squadre giocano bene, ma i fuoriclasse dell'Inter fanno la differenza. Dopo tiri quasi trasformati sia in area nerazzurra che in area viola, Pazzini porta in vantaggio la squadra di Leonardo al 25esimo e bastano solo due minuti perchè Cambiasso firmi il 2 a 0 di testa. Secondo tempo con la Fiorentina che prova a rialzare la testa ma quello che riesce a concretizzare è Gilardino con uno scatto sull'orlo del fuorigioco che riesce ad insaccare al 74esimo. Poco dopo la speranza di pareggio dei viola sfuma con Coutinho che segna per la prima volta grazie ad una punizione. Non succede molto alto : i ritmi sono veloci ma non ci sono ulteriori conclusioni.
Incredibilmente, in un momento così delicato, il Napoli butta via 3 punti andando a perdere con il Lecce per 2 a 1. Gli azzurri non sembrano esserci ed i pugliesi partono prudenti, il gioco è noioso e non succede nulla. Bisogna quindi attendere la ripresa perchè succeda tutto : il Lecce passa in vantaggio su calcio di rigore per un fallo di Campagnaro su Olivera. Corvia trasforma al 49esimo. Pareggia il Napoli al 67esimo con Mascara appena entrato. Ma Chevanton all'87esimo zittisce i partenopei con una rete incredibile : tirone missile dal limite dell'area che rimbalza sulla traversa prima di entrare di pochissimo. Protesta la squadra di Mazzarri, ma niente da fare, la terna arbitrale conferma la vittoria dei salentini e l'occasione persa del Napoli. |
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MILAN : 18!

Il pareggio con la Roma regala lo scudetto ai rossoneri.
Mancava un solo punto e quello soltanto è arrivato. Il Milan diventa maggiorenne, portando a casa il diciottesimo scudetto pareggiando 0 a 0 contro una buona Roma.
La Roma ha provato a rendere difficile la vita al Milan ed è anche riuscita a sfiorare il vantaggio, con lo spauracchio della bottiglia rossonera rimessa di nuovo in frigorifero. E' la Roma infatti a farsi sentire per prima con buone occasioni create da Boateng, Taddei e anche Vucinic a cui manca un soffio per segnare al 14esimo. Il Milan nella prima metà gara sembra intimorito e concentrato più sulla paura di perdere la festa imminente che sulla partita vera e propria. La Roma di nuovo va vicina alla rete al 36esimo con Rosi, ma il primo tempo si chiude con gli attaccanti fuoriclasse di Allegri praticamente inattivi.
Nel secondo tempo si invertono le parti, ma non cambia molto. E' la squadra di Allegri a farsi sentire, trovando occasioni con Robinho (che prende un palo), Boateng e Seedorf. Non succede granchè ma tanto basta : il Milan è matematicamente campione e a Milanello finalmente si stappa la bottiglia. |
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Riecco la Signora

Lazio sconfitta in casa dalla Juventus.
Posticipo di lusso quello di lunedì 2 maggio, che rimescola le carte della zona Champions League. La Lazio vuole tenersi stretto il posto in Europa, anche consapevole che basta ormai un punticino a regalarlo ai rivali eterni della Roma. La squadra di Reja quindi ce la mette tutta, ma il solito gioco poco concludente dei biancoazzurri è una manna per la voglia di rimonta della Juventus. Lazio combattiva ma contro una Juve più riflessiva che aspetta l'occasione per segnare senza stancarsi. E infatti l'occasione arriva con Matri che si trova solo davanti a Muslera, che però riesce a bloccare la palla in tempo. Primo tempo chiuso sullo 0 a 0, secondo tempo fotocopia con la Lazio che abbaia ma non morde e con la Juve che riesce finalmente a segnare. Ledesma viene espulso all'81esimo per doppia ammonizione e pochi minuti dopo, all'88esimo Pepe riesce a trovare il gol. |
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Ne manca uno!

Un solo punto per la certezza matematica dello scudetto del Milan.
Pazzini rimanda lo scudetto del Milan e lo fa in 3 minuti, durante il recupero. Schiaffone dell'Inter al Milan che ora deve pregare la Roma di fare la brava domenica prossima. Il Cesena sembrava un ostacolo e fin dall'inizio dello scontro con l'undici di Leonardo inizia a pressare. Metà del primo tempo passa e l'Inter non si vede. La seconda metà comunque non sembra migliorare troppo per i nerazzurri, che però vedono il Cesena rallentare e i primi 45 minuti vedono le squadre negli spogliatoi a reti bianche. Arriva la pioggia e nel secondo tempo il Cesena passa in vantaggio al 56esimo con Budan, lasciato solo in area. Inter shockata e scudetto temporaneamente cucito sulla maglia del Milan, ma Leonardo si sveglia e manda dentro Pazzini che fino a fine match sfiora la rete in più occasioni. Al 92esimo l'Inter pareggia con un volo proprio di "Pazzo" Pazzini. Al 95esimo con l'arbitro che consulta l'orologio, Pazzini firma una doppietta di testa, mandando la palla in rete e lasciando una settimana ancora di dita incrociate a Galliani.
Vince anche il Napoli, in casa contro il Genoa. Primo tempo ping-pong con le due squadre in equilibrio che alternano tentativi di conquistare il 3 punti. Nel secondo tempo sembra ripartire la stessa storia, contando anche un quasi autogol di Kaladze. Le squadre si stancano e diventano prudenti, facendo prevalere la noia, fino almeno all'83esimo quando Hamsik ricevendo una palla da Dossena che probabilmente intendeva servire Cavani, porta in vantaggio i partenopei.
Bastonata per l'Udinese che va a perdere ben 5 a 2 a Firenze segnando forse la fine di un periodo positivo. Segna subito la Fiorentina con Vargas che dopo 9 minuti riceve da Cerci e tira al volo. I viola prendono entusiasmo e d'Agostino porta il risultato sul 2 a 0 al 21esimo. E' il classico "gol dell'ex". I friulani sotto shock non sanno cosa fare fino al 29esimo, momento in cui Pinzi imita Pelè e su un calcio d'angolo trasforma con una acrobazia. Nella ripresa la Fiorentina vuole mantenere le distanze e di nuovo d'Agostino si fa portavoce, segnando ancora al 50esimo. Dopo soli 7 minuti ancora un gol, stavolta è Asamoah che vuole riaprire la partita dell'Udinese. Match al fulmicotone che regala emozioni da entrambe le parti : al 71esimo Cerci segna il 4 a 2 per la Fiorentina con una mossa stile "cucchiaio alla Totti". L'Udinese qui cede psicologicamente e si sbilancia in avanti. All'85esimo quindi di nuovo Cerci approfitta e porta sul 5 a 2.
Il Milan non stravince in casa col Bologna, ma i 3 punti portano la squadra di Allegri ad un passo dallo scudetto. Basterà pareggiare con la Roma domenica prossima per stappare lo champagne. C'è poco da dire riguardo lo scontro con il Bologna : il vantaggio rossonero arriva a 8 minuti ad opera di Flamini. Il Bologna non ci sta e aggredisce, ma senza mordere. Il resto del match sono tentativi quasi riusciti da entrambe le formazioni di segnare. Il risultato non si sblocca più ma c'è aria di festa a Milanello.
Sfiora la figuraccia la Roma di Montella, quasi pareggiando con il Bari ultimissimo in classifica. La faccia e la posizione di classifica la salvano Aleandro Rosi addirittura al 94esimo. Ma in generale è una partita caotica e piena di sorprese. Non è comunque una sorpresa quello che ormai è diventato un tormentone tra gli sfottò delle tifoserie: la Roma segna su rigore. Così come rigore è la rete iniziale del Bari al 25esimo minuto con Bentivoglio che trasforma un tiro dal dischetto, fischiato per un fallo di mano di Juan, che lascia parecchi dubbi. Il pupone Totti non ci sta e firma il pareggio della Roma al 30esimo con un missile partito da una punizione. Arriva il 42esimo e Huseklepp, insacca di testa, mandando negli spogliatoi le squadre su 2 a 1. Arriva il secondo tempo e De Rossi becca il cartellino rosso per un bruttissimo fallo di gomito. Arriva il nuovo penalty a favore dei giallorossi e Totti si permette, con questa rete, di superare il numero di reti di Roberto Baggio. Pochi minuti dopo, ancora calcio di rigore a favore dei giallorossi, ma stavolta Totti fallisce quello che poteva essere il suo gol n.207. Le sorprese non sono finite, perchè l'arbitro Russo espelle ancora due giocatori, prima Perrotta per una bottarella lieve a Masiello che non era nemmeno da cartellino giallo, poi Glik a cui si deve il secondo calcio di rigore, per trattenuta con Borriello. Sembra sia finita sul 2 a 2, ma la Roma trova i 3 punti che l'avvicinano alla Lazio al 94esimo con Rosi, appena entrato. La zona Champions è vicina. |
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Rush finale

Il Milan inizia il conto alla rovescia per lo scudetto.
Il Milan conta le ore e fa bene. Ormai l'allungo sul Napoli è troppo consistente per un recupero, quindi i rossoneri attendono il distacco matematico. A regalare questo importante passo avanti è il Brescia che per quasi 90 minuti tiene in scacco un Milan pure in forma che fin da inizio partita attacca con in mente non solo la vittoria della partita, ma di tutto il campionato. Nel primo tempo fioccano le occasioni, soprattutto per l'undici di Allegri. Arrivano vicini al vantaggio Flamini, Seedorf e Cassano ma troppa imprecisione nei tiri e un Arcari che fa miracoli mandano le squadre negli spogliatoi a reti inviolate. Inizia il secondo tempo e la musica non cambia, anche se il Brescia quasi ci riesce con Eder. L'assenza di Pato e di Ibrahimovic pesa al Milan che non solo non conclude, ma sembra iniziare ad essere troppo stanco rispetto agli avversari. Il risultato si sblocca all'83esimo con Robinho, proprio quando il Milan sembrava aver perso le speranze. Partita finita e scudetto più che ipotecato.
Si ferma al Barbera la corsa-scudetto del Napoli, una squadra irriconoscibile e poco presente che soccombe con un Palermo in otttima forma. Basta un solo minuto di gioco e un fallo di mano di Cassani in area viene fischiato e trasformato da Cavani. Il Palermo si arrabbia e tenta la reazione ma il gioco è equilibrato e da entrambe le parti si sfiora la rete. Dopo un calcio di rigore nettissimo negato dall'arbitro Damato, i siciliani pareggiano al 38esimo con Balzaretti. Delio Rossi si fa espellere per proteste e la tensione aumenta ed è il Palermo ad approfittarne: Maggio butta a terra Migliaccio in area e stavolta l'arbitro fischia. Bovo segna il 2 a 1 al 45esimo e sancisce la quasi sicura fine del sogno scudetto del Napoli. Nel secondo tempo succede poco, tranne a pochi minuti da fine partita, momento in cui Hernandez sbaglia un gol fatto.
Finisce il momento positivo di Reja e finisce contro una Inter che non si rassegna a vedere il Milan in testa. Leonardo ritrova Eto'o ma perde Motta. L'Inter gioca in casa ma è la Lazio a fare le prime mosse. Il pericolo biancazzurro sembra imminente, finchè Julio Cesar in area butta a terra Hernanes. E' rigore e cartellino rosso per il portiere nerazzurro. Zarate trasforma al 24esimo. La Lazio però si tranquillizza e perde mordente, facendo il gioco avversario : al 40esimo Sneijder trova il pareggio su punizione. Nella ripresa si fa sentire Eto'o che al 53esimo regala il secondo posto in classifica all'Inter. La Lazio si stordisce ancora di più e non riesce a recuperare. Al 66esimo altro rosso, stavolta è per Mauri che commette un fallo inutile su Nagatomo. L'Inter capisce l'antifona e si chiude in difesa, rendendo impossibile alla Lazio di fare niente di concreto fino alla fine del match.
Arriva la prima vittoria per la Roma americana e arriva con ancora il sogno Champions League. E' una buona Roma che lotta sodo ma conclude poco contro un Chievo non particolarmente incisivo che lotta per la salvezza. E' proprio la Roma a iniziare l'offensiva, con Totti che segna nei primi minuti, ma che deve mangiarsi le mani nel vedere la bandierina del fuorigioco alzata : gol annullato. Ci pensa Perrotta pochi minuti dopo che riceve da De Rossi a sua volta servito proprio dal Capitano. Il tutto in soli 4 minuti. Il resto del primo tempo è dominio giallorosso, il Chievo ci prova mezza volta ma niente di fatto. Il Chievo si dimostra più arzillo nella ripresa e sfiora il pareggio, ma niente da fare, la Roma a sua volta si rifa viva e inanella occasioni su occasioni con Menez, Vucinic e poi Mandelli e Juan. Finisce 1 a 0 ma la Roma ci crede ancora.
Complice dell'entusiasmo romanista, oltre la sconfitta della Lazio c'è anche la vittoria del Parma sull'Udinese. La squadra friulana giocando in casa, sembra fare il suo dovere e aggredire. Ma il risultato non si sblocca fino al 13esimo, momento in cui è Amauri a portare in vantaggio il Parma. Qualche minuto e Inler si fa espellere per doppio giallo con due falli su Giovinco prima e su Valeri poi tutto in pochi secondi. Secondo tempo teso ma senza cambiamenti : il raddoppio arriva sempre con Amauri al 91esimo.
Finisce pari il posticipo Juventus - Catania. Sono i siciliani ad iniziare a mostrare i denti, ma è la Signora a passare in vantaggio dopo 18 minuti con Del Piero : è proprio Alex a battere un calcio d'angolo che però viene deviato da Alvarez con un braccio e l'arbitro Bergonzi indica il dischetto. Del Piero trasforma e raddoppia dopo 20 minuti raccogliendo una fortuita palla svirgolata da Silvestre. Del Piero vuole strafare e su un calcio di punizione a fine primo tempo, sfiora il 3 a 0. Nella ripresa invece è il Catania ad accorciare le distanze. La Juve è in visibilio con il suo Capitano ma all'81esimo cade il silenzio allo stadio Olimpico di Torino : Gomez riceve da Bergessio e spiazza tutti. I bianconeri non si perdono e tentano la reazione, così come i siciliani che credono nel pareggio. La beffa alla Juventus arriva addirittura al 95esimo quando Lodi su calcio di punizione strappa due punti ai bianconeri e regala ai suoi una speranza di salvezza. |
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Milan - Palermo : 2 a 2

Milan inarrestabile in campionato...ma pareggia in Coppa Italia.
C'è Ibrahimovic ma non basta : il Milan in Coppa Italia si rilassa e lo fa subendo due gol dal Palermo. Il vantaggio comunque è rossonero, Ibrahimovic dopo molto tempo torna al gol e lo fa dopo soli 4 minuti complice un Cassano in forma. Passano solo 10 minuti e i siciliani pareggiano approfittando di un varco nella difesa del Milan : al 14esimo segna Pastore. Rigori negati e occasioni per il Milan sembrano il tema del primo tempo, ma la squadra di Allegri si spegne lentamente.
Nella ripresa il Milan sembra ripartire bene, ma arriva lo schiaffo : Hernandez riceve da Pastore e infila nell'angolo alto, portando al 53esimo il vantaggio ai rosanero. Milan che si riaddormenta mentre il Palermo ci crede e combatte. Anche la difesa siciliana lascia varchi e nonostante la lentezza l'undici di Allegri ne approfitta pareggiando al 76esimo con un missile centrale di Emanuelson. |
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Roma : un anno no.

Sconfitta in Coppa Italia contro l'Inter, la Roma questa stagione non vuole vincere.
Voglia di rivalsa da entrambe le parti, viste le recenti delusioni dell'Inter e della Roma, ma è la squadra di Montella ad avere la peggio. A Leonardo mancava Eto'o ma è Stankovic il protagonista di questa sfida, a cui l'unico in grado di opporsi sembra Vucinic. L'Inter parte bene e crea occasioni e dopo soli 3 minuti passa in vantaggio proprio con Stankovic, gol che però viene annullato. Risponde Borriello che trova Vucinic, gli offre una palla d'oro che però non entra e finisce fuori di un soffio. Dopo pochi minuti, la storia si ripete e Vucinic sbaglia ancora. Il vantaggio nerazzurro arriva al 45esimo con un missile di Stankovic da fuoriarea.
La ripresa non offre troppe emozioni : la Roma è tramortita e nervosa e Vucinic rischia l'espulsione per un evidente fallo su Lucio, ma l'arbitro Rizzoli non mostra il rosso. E' l'Inter a tenere banco per tutto il resto del match, complice una Roma assente e inconcludente. |
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LA RESA.

Sconfitta a Parma per l'Inter : ora Leonardo punta al terzo posto. Fuga Milan
Povera Roma! In settimana il passaggio di testimone tra la famiglia Sensi e Di Benedetto. La Roma "americana" ha un proprietario ambizioso che dichiara di voler portare la squadra a vincere quanto il Milan. Peccato che l'esordio della nuova gestione finisca in una sconfitta. Gioca bene, Montella ci crede, ma serve il "solito" calcio di rigore (ormai diventato tormentone per i tifosi avversari) a sbloccare il risultato : al 20esimo Bacinovic commette fallo di trattenuta su Menez, fischio dell'arbitro Romeo, Totti non sbaglia. Ironicamente il pareggio arriva al 43esimo con un altro penalty battuto da Pinilla e trasformato. La ripresa ancora sembra essere a favore della Roma, il Palermo reagisce, ma non succede nulla fino all'84esimo, in cui Hernàndez porta in vantaggio i siciliani. Passano 7 minuti, in pieno recupero succede il finimondo : Hernandez di nuovo riceve palla, si trova solo di fronte a Doni e non sbaglia : 3 a 1. Passa un solo minuto, l'arbitro ancora non fischia e Vucinic riceve da Borriello una buona palla che trasforma in un 3 a 2. La Roma avrebbe potuto fare di meglio, ma DiBenedetto, come Montella, non può biasimare i giocatori : la sconfitta è frutto anche di errori arbitrali evidenti.
Milan che fa faville e fugge via in classifica con una tripletta sulla Sampdoria che odora di scudetto. I rossoneri da subito fanno i diavoli e attaccano come belve, finchè la prima rete arriva al 20esimo, segna Seedorf su punizione. La Samp si chiude in difesa, ma serve a poco. Al 54esimo Volta tocca palla con la mano, in area : Celi fischia e Cassano sul dischetto non fallisce. Cassano di nuovo è decisivo quando pochi minuti dopo, al 61esimo serve Robinho che di esta insacca. Sampdoria impotente.
Una incredibile Inter brucia le possibilità scudetto perdendo al Tardini per 2 a 0 contro un Parma in ottica salvezza. Sembra che le squadre si siano scambiate le maglie a inizio gara, anche se l'aggressività dei padroni di casa non viene premiata da una conclusione a rete. L'Inter sembra tramortita fin dall'inizio e si si sblocca quando Sankovic sfiora il vantaggio e infiamma i compagni. La squadra di Leonardo quindi si butta in avanti lasciando troppi spazi in difesa e Giovinco ne approfitta al 35esimo, portando in vantaggio il Parma. La ripresa cambia, ma a favore dei gialloblu che inanellano occasioni mancate. Amauri però insiste : dopo una clamorosa traversa, segna il 2 a 0 all'86esimo. Inter decisamente in un periodo più nero che azzurro.
Lazio affamata di gol, a scapito del Catania, la zona Champions sembra ormai sicura. Finalmente la squadra di Reja vince concretamente. Il primo tempo finisce in vantaggio biancoazzurro: la Lazio segna al 40esimo con Hernanes e il Catania risponde appena iniziata la ripresa con Schelotto. Al 56esimo Mauri segna il raddoppio su un rimpallo da un tiro di Zarate ed è ancora Zarate a portarsi avanti, offrendo a Floccari la palla del 3 a 1 al 78esimo. Ancora affamata, la squadra di Reja approfitta di un Catania ormai arreso e trova il 4 a 1 con Zarate su punizione.
Reti inviolate a Firenze in una classica sfida italiana contro la Juventus. Viola e bianconeri praticamente equivalenti, partita noiosa e praticamente nessun tiro rilevante in rete.
L'Udinese praticamente regala lo scudetto al Milan, battendo il Napoli al San Paolo. Primo tempo di spettacolo, anche se senza reti. Cavani in forma si fa vedere più volte, Lavezzi idem, bel calcio da entrambe le parti ma è il Napoli che cerca il gol con maggior ardore. Al 55esimo invece è Inler a portare in vantaggio l'Udinese, con un tirone da lontano che vale uno schiaffo per la città di Napoli e la sua squadra. Gli azzurri quindi si deprimono e dopo pochi minuti Denis raddoppia il vantaggio dell'Udinese : al 61esimo Denis riceve da Cannavaro su una azione di contropiede e trafigge. Il Napoli vede allontanarsi il Milan in classifica e salva la faccia nel finale quando al quarto minuto di recupero Mascara trova una palla mancata da Cavani e segna l'unica rete partenopea della serata. |
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INARRESTABILI.

Il Napoli è primo, ma solo per qualche ora.
Il Napoli ci crede e sogna : il primo posto in classifica è ad un passo e per qualche ora è raggiunto. La vittoria sul Bologna permette ai partenopei di tifare Fiorentina, impegnata nel posticipo serale contro il Milan. Ma la partita contro la squadra di Malesani non è stata difficile : succede tutto nel primo tempo, anche se il Bologna tenta la resistenza, il Napoli si fa sotto in più occasioni, trovando il vantaggio al 30esimo quando una serie di errori della difesa casalinga permettono a Mascara che segna la sua prima rete in maglia azzurra, regalando il vantaggio alla squadra. Il raddoppio arriva al 45esimo su calcio di rigore : il portiere del Bologna atterra Lavezzi in area, l'arbitro non concede il rosso ma si il penalty. Hamsik trasforma. Il secondo tempo vede il Bologna tentare la rimonta ma immeritatamente non la ottiene. A fine match il Napoli ha ripristinato la propria superiorità, il Bologna forse ha dimostrato mancanza di intraprendenza. Napoli alla pari del Milan a 68 punti.
Vince di nuovo la Lazio e torna al quarto posto a scapito di un Parma che non sa che pesci pigliare. La squadra di Reja gioca bene, ma in generale è una partita con poco gioco, come se entrambe le formazioni siano in attesa di un errore dell'avversario. Il vantaggio biancazzurro arriva al 23esimo con Hernanes. Tanta noia se non per un paio di occasioni fino al 77esimo in cui è Floccari, entrato al posto di Zarate a trovare lo spunto per il raddoppio.
Soffre la Juventus, ma trova la vittoria. Al 7mo minuto è Bonucci a fare un brutto autogol che porta in vantaggio il Genoa. Squadre come tramortite per tutto il primo tempo a parte una occasione dello stesso Bonucci che per un soffio non raggiunge il pareggio con un tiro di testa parato per miracolo da Eduardo. Al secondo tempo, beffa : la Juve restituisce il favore ed è Rossi il malcapitato a deviare la palla su tiro di Pepe. E' 1 a 1. Ma è ancora il Genoa ad ottenere il vantaggio, al 57esimo con Flores che solo in area, insacca. Cinque minuti dopo nuovo pareggio con Matri. La vittoria bianconera arriva all'83esimo con Toni.
Delio Rossi viene richiamato sulla panchina del Palermo a scapito di un Serse Cosmi durato pochi giorni. Tutto inutile : un opaca squadra rosanero pareggia in casa con il Palermo per 2 a 2, con reti di Kurtic al 5o minuto, di Pinilla al 36esimo e le incredibili reti di Parolo e Giaccherini, entrambe negli ultimi minuti di recupero.
Il Milan vince a Firenze, rispedendo il Novara a -3. Il vantaggio arriva all'8vo minuto, in cui Seedorf riceve da Pato e segna. La Fiorentina c'è, tenta, ritenta, si rende pericolosa con Vargas e Ljajic, ma la difesa del Milan regge, finchè Pato non riceve palla e al 41esimo segna il raddoppio rossonero. Allegri ci crede e nel secondo tempo vede la sua squadra insistere e arrivare ad un passo dal gol con Ibrahimovic più volte. Niente da fare, non è la giornata di Ibra : al 79esimo il Milan lascia passare Vargas che segna la rete della bandiera viola, ma Ibra è nervoso e discute troppo animatamente con un guardalinee, tanto da meritare l'espulsione. |
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Anticipi di prestigio.

Totti piega l'Udinese, l'Inter soffre ma vince a Verona.
Una bella giornata di anticipi questa settimana, con in campo Roma, Udinese e Inter a far faville.
La Roma di Montella ha grande ambizione di riscossa e Capitan Totti punta a diventare il simbolo della presenza della squadra ai vertici della classifica. L'Udinese però, nonostante le assenze di Sanchez e Inler, ci tiene a mantenere il posto in Champions League, quindi la partita parte bene, in equilibrio, con reti sfiorate da entrambe le parti. Si va comunque negli spogliatoi sullo 0 a 0.
Nella ripresa di nuovo battaglia, la Roma sblocca il risultato con un calcio di rigore battuto da Totti che trasforma con il suo classico cucchiaio. L'Udinese sembra soffrire lo svantaggio e lascia troppi spazi ai giallorossi che in più occasioni sfiorano il raddoppio. Invece arriva il pareggio all'87esimo con, sempre lui, Di Natale che riceve palla da Corradi. La Roma non reagisce in maniera evidente ed è solo al 94esimo che Totti trova il vantaggio portando a casa i 3 punti.
Dopo le batoste in Champions e in campionato, l'Inter di Leonardo aveva bisogno di capirci qualcosa per impostare le fasi successive del campionato. La vittoria sul Chievo è sofferta ma conta il risultato. Il Chievo comunque non ha paura degli avversari. C'è prudenza a inizio gara da entrambe le parti : qualche occasione in più per l'Inter che però non diventa gol. Bisogna aspettare quindi il secondo tempo per qualche emozione : al 66esimo Cambiasso spara un missile in mezzo a una mischia, il tiro viene deviato da Andreoli e il portiere del Chievo nulla può. Il raddoppio arriva all'84esimo con Maicon che approfitta di un errore della difesa e segna. |
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CHE GIORNATA!

Pioggia di gol a Napoli, battuta la Roma dalla Juve.
Azzurri e biancazzurri, pioggia di gol ma è il Napoli ad avere la meglio, portandosi anche al secondo posto in classifica e con tanti ringraziamenti da fare. Il primo ringraziamento è per il bomber Cavani, che in questo match segna 3 volte, spegnendo i sogni di gloria della Lazio. Il secondo all'Inter che perdendo nel derby della Madonnina, si toglie dai piedi lasciandosi scavalare e ovviamente grazie a Pato ed al Milan che rifilano il 3 a 0 ai cugini nerazzurri. Al San Paolo la Lazio comunque sembra essere un'altra squadra : presente, efficace e offensiva. Tanto che è proprio la squadra di Reja a passare in vantaggio al 29esimo con Mauri. Il Napoli è come il suo stadio, silenzioso. Il primo tempo finisce sull'1 a 0 a favore della Lazio.
La ripresa vede il raddoppio della Lazio su punizione, al 57esimo è Dias a segnare. La svolta si ha con la sostituzione di Pazienza con Mascara che riporta linfa al Napoli, creando il calcio di punizione che permette di accorciare le distanze. Dossena su un rimpallo insacca ed è 1 a 2 al 60esimo. Ma il pareggio è dietro l'angolo e arriva al 62esimo, con Cavani che sfrutta i rimpalli di un'altro calcio di punizione. La Lazio torna ad essere la squadra insicura delle ultime settimane e al 68esimo il 3 a 2 arriva grazie ad una autorete di Aronica. Il Napoli non ci sta e Cavani inizia a darsi da fare. Il pareggio arriva su calcio di rigore con Biava che atterra proprio Cavani in area, l'arbitro Banti fischia e mostra il rosso. Cavani trasforma all'82esimo ed è 3 a 3. L'ultima sostituzione è l'inserimento di Lucarelli, ma è sempre Cavani che con una sorta di cucchiaio regala tutto al Napoli all'88esimo. Mazzarri azzecca tutte le mosse, Reja è inesistente.
Sorpresona pugliese per Guidolin : l'Udinese irriconoscibile va a perdere contro il Lecce di De Canio quartultimo in classifica. Le reti sono entrambe nel secondo tempo e sono entrambe ad opera di Bertolacci. La squadra friulana non sembra la stessa che ha fatto faville nelle ultime settimane e non sa giocare contro un Lecce che crea occasioni e che riesce a concretizzarle in due occasioni. Bertolacci segna al 48esimo e al 65esimo.
Il posticipo di domenica sera è la classica Roma - Juventus, partita tra due storiche rivali che prometteva riscossione per qualunque vincitore rispetto ad un periodo non proprio florido. L'uomo partita è il vice-Buffon Marco Storari, meritevole di aver salvato la porta bianconera in tante occasioni, contro una Roma che nel primo tempo era decisamente in forma. L'Olimpico ha di che esultare per la prima metà gara, con grosse occasioni quasi trasformate da Perrotta, Vucinic, Totti e Aquilani. Storari compie miracoli e se così non fosse, probabilmente il match sarebbe finito 5 a 2 a favore dei padroni di casa. La Juve fino al rientro negli spogliatoi, crea un paio di occasioni, ma il risultato non si sblocca. Secondo tempo a parti invertire : la Roma perde Mexes per un problema alla gamba e gli uomini di Del Neri sembrano crederci e al 60esimo è Krasic a sbloccare il risultato, sfruttando un cross; Doni intuisce, ma non ce la fa ed è 1 a 0 per i bianconeri. La Roma non subisce lo shock e sfiora il pareggio, ma sia Menez che Vucinic in due occasioni, trovano super-Storari a difendere la porta. Juan sbaglia posizione, permettendo a Matri una galoppata che in altra occasione sarebbe senz'altro apparsa in fuorigioco : così non è ed al 74esimo è appunto Matri a firmare il 2 a 0. La partita finisce praticamente qui. |
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SCUDETTO ACCHIAP-PATO!?

Derby milanese senza storia, vince il Milan 3 a 0.
Era annunciato come il derby scudetto, quello che avrebbe sentenziato il ritorno ufficiale dell'Inter come pretendente al titolo 2010/2011 oppure la fuga definitiva del Milan. Ci si aspettava una gara di fuoco, invece è stata una dimostrazione di forza della squadra di Allegri e una mediocre figura per quella di Leonardo. Il Milan parte anche senza il suo genio, Ibrahimovic, quindi Allegri punta sugli altri due fuoriclasse, Pato e Cassano. Leonardo al contrario ha tutti e tenta di sbilanciare la squadra in avanti con Eto'o, Pazzini, Pandev e Sneijder a spingere.
Basta un minuto però a far capire la tendenza della gara : Pato segna subito e l'Inter cade in depressione. Bisogna aspettare 18 minuti per vedere i nerazzurri combinare qualcosa di concreto, con un Pazzini che si fa vedere in area, senza riuscire a concludere. La squadra di Leonardo prende un po' di coraggio e sembra volersi giocare davvero il derby, il primo tempo quindi finisce praticamente in equilibrio anche se il risultato non si sblocca.
La ripresa inizia infuocata con entrambe le squadre nervose e fallose, tanto che Chivu becca il rosso, ma il risultato cambia al 62esimo quando Pato firma la sua doppietta. L'Inter di nuovo cade in depressione e non c'è il tempo di riprendersi. L'undici di Allegri domina e sfiora il 3 a 0 in più occasioni. Ed il terzo gol arriva davvero : all'88esimo Zanetti commette un fallaccio su Cassano ed è tiro dal dischetto. Un grande Pato manda il Milan in fuga scudetto e meritatamente. |
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SCUDETTO A MILANO?

Campionato verso il bipolarismo : Inter o Milan?
Scivola il Milan, ma si fa sotto l'Inter. Serse Cosmi, prende le redini del Palermo e molla una sonora lezione alla capolista. Ed è il Palermo a dominare da subito la partita trovando occasioni e arrivando al gol già al decimo minuto con Goian lasciato da solo in area dalla difesa rossonera. Il Milan prova inutilmente la rimonta ma il resto del primo tempo è un botta e risposta senza violazione di reti. Allegri fa spingere i suoi nella ripresa e questo permette al Palermo di arrivare in più occasioni a sfiorare il raddoppio. L'assenza di Ibrahimovic pesa senz'altro sul risultato della partita e sulla posizione in classifica del Milan.
L'Inter approfitta quindi per portarsi a soli due punti dal Milan e lo fa contro il Lecce di De Canio. Pazzini decisivo ma stranamente bisogna aspettare fino al secondo tempo per sbloccare il risultato. Il primo tempo vede una Inter prendere iniziative e creare occasioni con Pazzini e Sneijder. ma De Canio fa le mosse giuste e la difesa pugliese non lascia spazi. Nella ripresa arriva la rete di Pazzini che al 52esimo porta in vantaggio i nerazzurri servito da Pandev. Dopo la metà del secondo tempo c'è nervosismo in campo e piovono cartellini gialli.
Vince ancora ospitando il Catania, l'inarrestabile Udinese : l'obbiettivo è la zona Champions e forse non è così impossibile. Il primo tempo è noia pura anche se è al 22esimo che Inler riceve da Spolli e centra di sinistro. Secondo tempo altrettanto noioso ma con la superiorità evidente dei friulani. Al 74esimo c'è il raddoppio dell'Udinese, su rigore trasformato da Di Natale. Il fischio dell'arbitro arriva dopo che Marchese atterra Sanchez.
La Lazio di Reja torna a vincere, anche se non entusiasma. L'unica rete della partita arriva dopo soli due minuti con Zarate servito da Mauri. Tanta noia per ciò che resta della partita con due squadre perse e senza gioco.
Pareggia la Roma a Firenze con un Totti di nuovo decisivo. Il match parte in parità tattica con Roma e Fiorentina che sembrano candidate alla vittoria. E' la Fiorentina a sbloccare il risultato al 22esimo con Mutu che due minuti prima aveva trovato Doni sulla traiettoria di un tiro : al secondo tentativo Mutu fa tutto da sè e segna l'1 a 0. Pareggia la Roma cinque minuti dopo con Totti che festeggia il gol n.200 in serie A su calcio di rigore per un fallo in area di Comotto su Rjise. Gara veloce, dopo qualche minuto la Roma sfiora il vantaggio, ma ancora un minuto dopo è la Fiorentina a segnare. Su calcio d'angolo la palla arriva a Gamberini che segna al 35esimo. La ripresa vede il pareggio della Roma al 52esimo, sempre on un Totti in forma smagliante che riceve da lontano, tira e segna. Totti è scatenato e sfiora ancora la rete rendendosi pericoloso in più occasioni. Finisce con un 2 a 2 che va stretto ad entrambe le squadre e vale quasi come una sconfitta per la classifica della Roma.
Doppietta di Cavani per un Napoli che ospita il Cagliari. I partenopei sono a soli 3 punti dal Milan e ad uno solo dall'Inter e vogliono crederci. La prima metà gara comunque non vede emozioni particolari, con occasioni da entrambe le parti ma niente di decisivo. Donadoni ha le intuizioni giuste e i suoi si rendono pericolosi in un paio di occasioni. Il Napoli invece sembra inconcludente. E' nel secondo tempo che succede tutto : il Napoli sblocca il risultato con un rigore segnato dda Cavani al 49esimo. Si sblocca anche lo spirito del Napoli che arriva alla porta del Cagliari in pià occasioni. Ma è la squadra di Donadoni a pareggiare al 57esimo con Acquafresca. Ma Cavani non si deprime e porta i 3 punti a Napoli con il raddoppio nato da un pallone servito da Hamsik e mandato dentro al 61esimo.
Torna a vincere anche la Juventus anche se il Brescia non rende la vita facile alla Vecchia Signora. Come Totti per la Roma, la Juve ha Del Piero inossidabile e sempre efficace. Il primo tempo inizia con una parità tattica delle due squadre, al 24esimo sono i bianconeri a passare in vantaggio con Krasic, mentre al 42esimo pareggia il Brescia con Eder. Nella ripresa la Juve vuole dimostrare di essere uscita dal periodo nero e domina. Il raddoppio arriva al 68esimo con Del Piero. |
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TOTTIGO'!

Giornata di pareggi. Il capitano della Roma regala ai tifosi la quinta vittoria consecutiva del derby capitolino.
Totti strafelice, in una giornata di campionato insolita in cui le prime in classifica pareggiano, perchè è senz'altro lui l'uomo partita che fa trionfare la Roma sulla Lazio. Reja sembra non riuscire a dare continuità alla sua Lazio e probabilmente non si è ancora reso conto che il derby, soprattutto quello di Roma è da considerare una partita a sè stante, con parametri psicologici totalmente diversi dalle altre. La partita inizia calma, anche se dopo un tentativo di Pizzarro è la Roma a prendere il sopravvento, mettendo in difficoltà la difesa laziale che sebbene non lasci passare gli avversari sembra barcollante. Ma il primo tempo si conclude con solo un'altra occasione per la squadra di Montella che comunque non conclude. Secondo tempo diverso : Reja fa spingere i suoi che creano un paio di occasioni, senza arrivare al gol. E' capitan Totti però a bastonare la Lazio, al 70esimo con un missile su punizione che buca la difesa ed entra in rete. C'è tensione in campo : i biancoazzurri sembrano voler concludere la partita a schiaffoni invece che a suon di competizione sportiva e Radu prende il rosso per una testata a Simplicio. Lazio in 10, senza un giocatore e senza testa. Nel recupero si fa il bis : la vittima è ancora Simplicio ma è Biava a commettere il fallo che, seppur non nettissimo, fa indicare all'arbitro Tagliavento il dischetto. Al 93esimo Totti evita il solito cucchiaio e tira un altro missile che diventa la sua doppietta. Ledesma prende un secondo rosso per proteste. Lazio sconfitta giustamente da una Roma umile, con tanto cuore e tanta decisione. Totti dedica la vittoria ai tifosi e ai Sensi.
Pareggia la Juventus nella sfida tra bianconeri a Cesena. Ok, la serie nera sembra interrotta, ma la vittoria non vuole proprio arrivare. La partita inizia in equilibrio ma è la Vecchia Signora a passare in vantaggio per prima. All'8vo minuto Matri sembra ottenere il vantaggio ma è fuorigioco e l'arbitro annulla. 10 minuti dopo ci pensa sempre Matri a fare un vero gol. Del Piero si dimostra in gran forma ed è lui a creare le occasioni per la Juve, anche quelle non concretizzate. E così avviene anche per il 2 a 0 : al 35esimo Del Piero riceve stavolta lui da Matri, prende il palo, la palla rimbalza ed è di nuovo lo stesso Matri a farla entrare. Buffon al 41esimo decide di atterrare in area Parolo : inevitabile il penalty che viene trasformato da Jimenez. Partita divertente ma Del Neri nel secondo tempo riceve una pioggia di fischi per l'inspiegabile sostituzione di Del Piero con Martinez. Fischi ampiamente meritati, data la prestazione del capitano bianconero fino a quel momento. La Juve forse perde coraggio e al 34esimo arriva lo schiaffone : Parolo tira una cannonata da fuori area e segna il 2 a 2. Cosa combina Del Neri? Se lo chiedono in tanti e i risultati ottenuti non fanno che alimentare i dubbi sul suo futuro.
Pareggia anche la capolista. Il Milan primo in classifica rimonta tardi un 1 a 1 contro il Bari ultimo in classifica. La partenza è a strafavore della squadra di Allegri che non esce dalla metàcampo avversaria, anche se senza concludere. A sorpresa però è il Bari a passare in vantaggio : al 39esimo i pugliesi riescono ad entrare nell'area milanista e ottengono una punizione. Rudolf si ritrova solo davanti alla porta rossonera e segna. Nella ripresa il Milan sembra una tigre affamata, ma niente da fare : due gol annullati finchè al 73esimo Ibrahimovic viene espulso per una botta allo stomaco a Rossi. E' Cassano stavolta a salvare la faccia, all'82esimo con una rete che sarà l'ultima del match grazie ad una difesa del Bari tenuta su con unghie e denti. Si festeggiavano i 25 anni della presidenza Berlusconi, festa amara per la fuga scudetto mancata.
L'Udinese vince ancora e lo fa di nuovo con una pioggia di reti. Il 4 a 0 sul Cagliari porta i friulani al 4o posto in classifica. L'undici di Guidolin dimostra solidità e ringrazia Totti per aver fermato la Lazio permettendone il superamento in classifica. Il Cagliari non dimostra fragilità, ma poco può contro la forza dell'Udinese che dopo un primo tempo ben giocato apre le danze al 43esimo con il solito Di Natale che serve Benatia : 1 a 0. Il raddoppio arriva solo un minuto dopo quando al 44esimo Sanchez dribbla, finge, corre corre e segna un gol da incorniciare. Nella ripresa è ancora Di Natale a fare la differenza, stavolta in prima persona : al 48esimo il suo tiro, servito da Sanchez, viene deviato prima da Perico e poi sfiorato da Agazzi, ma entra. Il quarto gol arriva al 54esimo con un contropiede partito da un corner a favore del Cagliari. Asamoah serve un Di Natale scattato come una Formula1 in contropiede, dopo uno scambio sempre con Sanchez è solo davanti alla porta vuota e segna ancora. 4 a 0 meritato per una squadra concreta e decisiva in attacco.
Il posticipo Parma - Napoli permette ai partenopei di tornare a sognare sotto di un solo punto all'Inter e a pochi passi dal Milan. Il Napoli soffre a inizio partita tant'è che è il Parma a segnare per primo al 29esimo con Palladino. Bisogna attendere la ripresa perchè il Napoli si sblocchi mentalmente e reagisca : questo avviene al 52esimo con Hamsik servito da Lavezzi e pareggia. Il raddoppio arriva dopo 6 minuti con Lavezzi che scavalca la difesa avversaria, tira e segna. Il Parma perde la testa ed anche un giocatore : Galloppa viene espulso per un fallo su Hamsik. Il Napoli crea ancora occasioni finchè è Christian Maggio all'87esimo che riesce a portare il 3 a 1. |
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L'Inter aiuta il Milan

Pareggio a Brescia : l'Inter aiuta la fuga dei cugini rossoneri.
L'Inter va a Brescia e pareggia. Ottima notizia per Allegri e i suoi che iniziavano a sentire il fiato sul collo dell'altra squadra milanese in classifica. E poteva anche andare meglio ai padroni di casa del Rigamonti che subiscono una rete dopo 18 minuti ad opera del solito Eto'o con la complicità della testa di Ranocchia. Ma il Brescia ha Caracciolo che è in forma e tenta conclusioni per tutta la partita, a volte sbagliando di suo, come al 35esimo in cui si mangia il pareggio praticamente a porta vuota. Il pareggio arriva all'85esimo, minuto in cui Caracciolo, dopo un corner battuto da Diamanti, arriva con la testa al punto giusto e insacca. A fine match poteva esserci il raddoppio dei bresciani che, grazie a Cordoba che commette un fallaccio su Eder, rimediano un calcio di rigore, sbagliato però dall'Airone. |
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MILAN:C'è da stare Allegri!

I rossoneri domano la Juve e prosegue la fuga.
Giornatona per il Milan e giornataccia per la Juventus : non segnano i soliti Ibra o Pato (assente per una influenza) ma un sorprendente Gattuso, che mancava dal gol da ben 3 anni. Il Milan prosegue la sua fuga, la Juve tracolla e la panchina di Del Neri è a rischio. Il primo tempo pende subito dal lato rossonero, anche se il Milan non concretizza, con un Cassano che sbaglia davanti alla porta e una Juve che alla porta non ci arriva proprio. Il secondo tempo sembra la copia del primo con Buffon a salvare il risultato fino al 68esimo, con Gattuso che con un tiro non certo da manuale, sorpassa un Buffon, forse stanco e poco attento. In generale una partita abbastanza noiosa con la rete di Gattuso come unica emozione provata dal pubblico, ma con la conferma della costante superiorità degli uomini di Allegri.
Match controverso quello del Meazza, con l'Inter che sembrava voler mollare l'inseguimento ai cugini del Milan, ma che durante il secondo tempo compie una rimonta ed un sorpasso da Formula1 nei confronti del malcapitato Genoa. Finisce 5 a 2 con un super Eto'o a compiere prodezze nel secondo tempo. Ma anche nel primo tempo Eto'o c'è e si fa vedere nell'area ligure, anche senza concludere. Una prima frazione di gioco anonima che anzi sembra far vedere ai tifosi un Inter che arranca ed un Genoa giovane e spigliato, desideroso di risultati. Al 40esimo ci pensa un missile di Palacio a sbloccare il risultato portando in vantaggio il Genoa. Ma il pareggio arriva poco dopo, con Eto'o che serve Pazzini, al 50esimo. In 10 minuti l'Inter passa dal perdere 0 a 1 a vincere 3 a 1. Eto'o segna appena calciata la ripresa dopo la rete di Pazzini, al 51esimo, grazie a un errore del portiere Eduardo. Al 57esimo, sempre lui, Eto'o dribbla e beffa di nuovo il portiere genoano. Ovviamente non finisce qui : Pandev vuole dire la sua e segna al 71esimo dopo una galoppata che lo porta da solo di fronte al povero Eduardo; all'84esimo arriva il 5 a 1 ad opera di Nagatomo, che come un ninja si divincola in area, tira e segna. Al Genoa rimane la consolazione di un ulteriore gol della bandiera, all'ultimo minuto con Boselli servito da Palacio.
Battuta d'arresto per il Napoli che ospita il Brescia in una partita alla pari che sembra voler dimostrare un periodo di stanchezza in scia alle sconfitte con il Villareal e il Milan. Cavani si fa vedere a inizio gara, poi basta. Mazzarri si fa espellere al 33esimo che protesta troppo per un rigore non assegnato dall'arbitro Mazzoleni. De Laurentiis stesso inizia ad incitare il pubblico a protestare e piovono fischi. Secondo tempo noioso con poche emozioni in generale.
Torna a vincere la Lazio, deprimendo subito la nuova panchina del Palermo, ora occupata da Serse Cosmi. Dopo il 7 a 0 della settimana scorsa, il Palermo aveva bisogno di un riscatto che non è arrivato, mentre la Lazio scavalca ora in classifica proprio quell'Udinese autore della precedente sconfitta dei rosanero. La partita dura essenzialmente mezz'ora, tempo in cui la Lazio segna i due gol, una doppietta di Sculli realizzata al 7mo e al 18esimo.
Vince comunque anche l'Udinese in casa con il Bari ultimo in classifica. Segna sempre lui, Di Natale, stavolta su un calcio di rigore al 76esimo. In generale comunque non c'è una grossa differenza tra le due squadre, nonostante il divario enorme in classifica. Curiosità : i pugliesi oggi festeggiavano la millesima partita in serie A. |
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ROMA, ALTI E BASSI

Anticipo Serie A: torna a vincere la Roma di Montella, ma per un pelo.
Non sembra voler tenere un ritmo costante la Roma di Montella che vince a Lecce per 2 a 1. Ma è una vittoria quasi insperata, ottenuta al 90esimo e con una rete su calcio di rigore.
La prima fase del match, tuttavia, sembra dominata dai giallorossi di Montella che trova occasioni ma non il vantaggio fino al 32esimo, minuto in cui Vucinic galoppa con poca difficoltà verso la porta avversaria e insacca con precisione chirurgica. Il Lecce già a fine primo tempo tenta di farsi vedere, ma è durante la ripresa che la Roma inizia a sparire. Doni mette una pezza su una rete quasi fatta da Corvia di testa. I pugliesi insistono fino al 75esimo in cui raggiungono un meritato pareggio. Giacomazzi di testa, lancia un pallone difficile e Doni non c'è : 1 a 1. Le due squadre si equivalgono fino al 90esimo, quando le speranze di sbloccare il pareggio sono perse : Munari al 90esimo commette un inutile fallo di mano ed è penalty. Pizzarro non sbaglia e la Roma porta a casa i 3 punti, sorridendo da un lato, ma riflettendo dall'altro sull'aver appena giocato una partita equivalendosi con una squadra di bassa classifica. |
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E FUGA FU!

Il Napoli non scende in campo. Milan in fuga!
Era più che una sfida-scudetto, era uno scontro diretto tra due filosofie sportive. Il Napoli di Maradona che sembrava redivivo, stasera è stato confermato inesistente. Tanti errori da parte dei partenopei e i soliti campioni indomabili del Milan decretano un risultato che non lascia scampo a dubbi. Il Milan parte in fuga portandosi a 58, lo fa con una triplice lezione impartita ad un Napoli assente e inconcludente.
La partita non manca di regalare emozioni da subito ma è al 49esimo che il risultato si sblocca. Aronica tocca la palla con la mano in area e Ibrahimovic porta in vantaggio il Milan grazie al calcio di rigore assegnato giustamente dall'arbitro Rocchi. E l'undici di Allegri prende gusto e fiducia ed è solo De Sanctis a limitare i danni al solo 1 a 0. Il Napoli prova a spingere ma si sbilancia troppo e il Milan approfitta. Pato serve Boateng al 77esimo ed è raddoppio. Bastano due minuti e SuperPato di nuovo fa magie in campo, andando in porta da solo e segnando il 3 a 0. La partita è praticamente finita. |
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CRISI BIANCONERA

La Juventus perde anche a Bologna : è crisi.
Del Neri rimane sulla sua panchina, almeno fino a fine stagione, ma la crisi della Juve è un dato di fatto e si pensa già a chi sarà il prossimo allenatore. Tanti nomi si leggono sui giornali in questi giorni : Spalletti, Capello e Mancini sembrano i più quotati ma in caso di dipartita anticipata, anche Gentile o Casiraghi sembrano in lizza per sostituire Del Neri. A Torino sono due reti dell'ex Di Vaio a punire la Vecchia Signora per due volte, nell'anticipo del sabato sera. Il colpevole sembra evidentemente Del Neri, ostinato a tenere una squadra che non sorprende, se non nella monotonia del gioco e degli schemi. Il Bologna ne approfitta nel secondo tempo della sfida, con Di Vaio che insacca al 48esimo sbloccando il risultato con una azione sull'orlo del fuorigioco. La Juve non crea occasioni, prova a tirare quando capita e sembra che capiti quasi per caso. Al 66esimo il raddoppio : Di Vaio dribbla mezzo mondo tira e segna. La stagione bianconera sembra condannata, ma gli Agnelli non prendono decisioni. Che altro deve fare Del Neri per farsi mandar via?
Fa un passo avanti l'Inter di Leonardo che non sembra subire i postumi della sconfitta in Champions League. Torna al gol Eto'o che insieme al vantaggio portato da Sneijder fanno salire la squadra nerazzurra al secondo posto in classifica. Il campo del Marassi è al limite dell'impraticabile ma la Samp inizia a subire presto la classe dei campioni dell'Inter, facendosi vedere a metà primo tempo in area avversaria, finchè poco prima di entrare negli spogliatoi Poli sfiora il vantaggio, negato solo da un palo. Nel secondo tempo sono di nuovo i campioni a fare la differenza : Sneijder ha una occasione sprecata, dimostrando di crederci. Il vantaggio arriva solo al 73esimo quando lo stesso olandese tira una perfetta punizione e centra la rete "sotto il 7". Eto'o vuole metterci la sua firma e prova e riprova fino al raddoppio che arriva al 4o minuto di recupero.
Ancora danno e beffa per la Lazio, di cui ci si domanda a volte il motivo della presenza in alta classifica. Brutto gioco, attacco inesistente, la squadra di Reja perde meritatamente contro il Cagliari, anche se solo grazie ad un autogol. Manca Muslera e i rossoblu se ne accorgono, arrivando abbastanza facilmente davanti alla porta laziale. Niente di rilevante fino al vantaggio del Cagliari al 40esimo : Acquafresca arriva davanti alla porta della Lazio, tira malamente e Berni non prende. La rete arriva grazie a Dias che nel tentativo di prendere la palla lenta di Acquafresca, inciampa spingendola dentro. Nel secondo tempo Reja tenta di recuperare con le unghie e con i denti, senza riuscirci. Tirando le somme Lazio e Cagliari sembrano allo stesso livello, anche se in classifica hanno 10 punti di differenza.
Tempesta di gol a Palermo e tutti nella stessa porta, quella di casa. Il Palermo perde e lo fa in maniera eclatante, contro un Udinese che ha Superman travestito da Di Natale e Spiderman travestito da Sanchez. Finisce per ben 7 a 0, di cui ben 5 reti su 7 sono segnate nella prima metà gara. Non c'è molto da dire : l'Udinese fa quello che vuole in campo e lo dimostra la breve distanza delle reti sul cronometro. Sblocca il risultato Di Natale al 10mo minuto, raddoppia Sanchez al 19esimo e triplica lo stesso al 28esimo ma sempre servito da Di Natale. Poi ancora a pochi minuti dalla pausa, arrivano altri 2 gol, sempre loro : Di Natale, Sanchez. Niente da dire sulla ripresa, stessa storia. Sanchez tira, sembra un fuori, ma il cileno la recupera e di nuovo segna. Al 60esimo arriva pure un penalty, grazie a Darmian che becca il cartellino rosso tirando un braccio ad Armero. Di Natale sul dischetto non fallisce. Poco da dire su una partita che finisce con questo risultato : il Palermo sembrava una squadra del Subbuteo e l'Udinese ha fatto quel che voleva. Si pensa alla sostituzione di Delio Rossi con Serse Cosmi.
Nonostante il leggero volo dell'aeroplanino, la Roma non esce dai suoi tempi cupi e pareggia in casa con il Parma. Totti trascina la squadra con il cuore, ma non basta. La Roma c'è, ma solo durante i primi 45 minuti e passa in vantaggio proprio con Totti al 19esimo con un calcio di rigore rimediato da Taddei per un brutto intervento su Lucarelli. Al 36esimo il raddoppio di Juan che sfrutta una testata di De Rossi respinta da Mirante. La Roma ha una buona difesa e non lascia passare gli avversari fino alla pausa. Pizzarro lascia il campo in barella, nel secondo tempo Montella inserisce Simplicio ma la Roma inizia a perdersi per strada lasciando Amauri libero di fare acrobazie. Al 74esimo il Parma accorcia le distanze con un tacco volante e al 79esimo di nuovo lui sfrutta una serie di rimpalli in area per il pareggio. I tifosi fischiano, il tallone d'Achille di questa Roma rimane l'incapacità di saper gestire un vantaggio e a quanto pare Montella non sembra aver cambiato a sufficienza la squadra rispetto alla gestione Ranieri. In settimana la decisione di rescindere il contratto con Adriano. |
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ROMA : SI VOLTA PAGINA

Montella vince a Bologna e riporta il sorriso ai tifosi giallorossi.
Forse la crisi è passata, Montella alla sua prima panchina della Roma, nel recupero contro il Bologna, porta 3 punti importanti per l'umore e per la classifica. La partita era stata originariamente interrotta per neve, riprende quindi al 16mo minuto del primo tempo da un corner. La Roma sembra da subito più concreta e crea occasioni contro la squadra di Malesani, che ha assenze importanti nelle retrovie. La rete del vantaggio la firma DeRossi al 40esimo, servito da Vucinic anche se con la complice deviazione di testa di Cherubin. Secondo tempo alla pari anche se la Roma riesce a difendere a stento il risultato. |
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ATTERRA L'AEROPLANINO

Montella nuovo allenatore della Roma.
Le voci di corridoio erano fondate : sembrava ieri che Vincenzo Montella faceva l'aeroplanino in campo dopo aver segnato, ora lo ritroveremo sulla panchina giallorossa con la pesante eredità lasciata da Ranieri, con la speranza di risollveare la Roma dal periodo di crisi in campionato e tornei internazionali. A breve l'annuncio ufficiale e la conferenza stampa di presentazione. |
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CRISI GIALLOROSSA

Crisi profonda della Roma, Ranieri si dimette.
La notizia del giorno è la batosta della Roma, sconfitta clamorosa ultima di una serie che forse la squadra allenata da Ranieri non meritava, ma che ha la conseguenza di rendere difficile, se non impossibile il prosieguo di Campionato e Champions League. Ranieri ha fatto quindi la sua scelta e dichiara di farlo per amore della squadra. La Roma ha subito una sconfitta decisamente sonora, con il peggiore danno e la peggiore beffa possibile. Si pensava alla giornata della resurrezione e così sembrava fino al 52esimo minuto. Fino ad allora i giallorossi erano andati in rete due volte. Mexes di testa su calcio d'angolo segna l'1 a 0 al 6o minuto. Burdisso raddoppia al 16esimo anche lui di testa. La Roma si fa sentire, domina il primo tempo e il Genoa non sa che pesci prendere. Il terzo gol arriva al 51esimo ad opera di Capitan Totti. Ed è la fine della Roma : dopo un solo minuto accorcia le distanze Palacio e Paloschi segna al 68esimo portando sul 2 a 3. Il Genoa si risveglia e ci crede mentre la Roma scompare. Palacio e Paloschi firmano una doppietta segnando di nuovo al 75esimo il primo e all'86esimo il secondo. I tifosi protestano a Trigoria e Ranieri prende la sua difficile decisione. Il nuovo allenatore, si pensa verrà scelto "in casa" e probabilmente toccherà a Vincenzo Montella, tecnico delle giovanili.
Il Milan mantiene le distanze e passa al Bentegodi. A nessuna delle grandi era riuscito di vincere contro il Chievo, ma la banda di Allegri dimostra di voler meritare lo scudetto. Il Chievo non sembra intimorito e gioca praticamente alla pari con i rossoneri. Al 25esimo è Robinho a sbloccare il risultato con lo zampino di Cassano. Niente di fatto fino al 61esimo quando Fernandes porta i veronesi al pareggio. Le due squadre si fronteggiano alla pari senza particolare incisività da nessuna delle due parti. E' Pato a fare la differenza, anche se Allegri non gli fa giocare i 90 minuti, è una sua bellissima rete aall'82esimo a portare i 3 punti a Milano.
Il Napoli non molla la presa ma per un pelo. Il Catania ci tiene a non scivolare in B e ci prova con le unghie e con i denti, ma niente da fare. Eppure il Napoli sembra fare cilecca : Marchese butta a terra Sosa a pochi minuti dall'inizio e lo fa in area. Calcio di rigore di Cavani, che prende il palo. E' al 25esimo che il risultato si sblocca per l'unica volta : a segnare non è nemmeno stavolta Cavani, ma Zuniga. Nel secondo tempo il Catania tenta il tutto per tutto, inutilmente. Tante occasioni, niente di fatto. Se i siciliani ci avessero provato con maggior decisione nel primo tempo, chissà...
Anche l'Inter si salva con sofferenza. Al 7mo minuto segna Ranocchia, portando i 3 punti a casa nerazzurra, ma anche il Cagliari si prodiga se pure mancando il bersaglio. L'Inter deve ringraziare ancora una volta il suo portiere per aver impedito ai ragazzi di Donadoni di pareggiare. Niente di rilevante nel resto del match, anche se nel finale il Cagliari è sempre più pericoloso quanto inconcludente.
La Lazio ormai sicura del quarto posto visti gli scivoloni di Roma e Juve e il pareggio dell'Udinese, vince in casa contro il Bari ultimo in classifica. Anche in questa partita la rete arriva nei primi minuti : segna al 6o minuto Hernanes e i pugliesi subito si perdono, lasciando campo libero alla squadra di Reja. La Lazio divora il campo ma non conclude. In più occasioni Hernanes si ritrova con Gillet come unico ostacolo al raddoppio e nel secondo tempo non cambia granchè. Lazio che come sempre vince senza faville.
Gara poco emozionante a Udine, finita con un pareggio. Poche occasioni da entrambe le parti e risultato adeguato alla qualità del gioco.
Nuova sconfitta per la Juventus che vive una brutta giornata davvero, anche se non come quella della Roma. Il Lecce domina nonostante le tante assenze (compresa quella dell'allenatore De Canio), la Juve non c'è. Al primo vero pericolo, al 12esimo minuto Buffon prende la palla fuori area con le mani e viene espulso. Al 33esimo il Lecce passa in vantaggio con Mesbah servito da Munari. La Juventus si deprime e non riesce a giocare. Nella ripresa arriva il raddoppio del Lecce : dopo pochi minuti dall'inizio del secondo tempo Bertolacci. La Juventus perde una partita a causa dello shock iniziale e i pugliesi meritano la vittoria. |
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NAPOLI SOGNA!

Un grande Napoli distrugge le speranze della Roma. Ma il Milan si tiene a distanza.
Il Napoli sogna lo scudetto e fa bene. Nell'anticipo del sabato sera serviva Cavani per sconfiggere i giallorossi per la prima volta in casa in questa stagione. Scivolone della Roma che dopo la sconfitta, complice anche una partita in meno, si vede sprofondare ottava in classifica, fuori di gran lunga dalla zona Champions. Partita tesa e non troppo pulita se si pensa ad un episodio dubbio in cui volano sputi. Ma il primo tempo finisce a reti inviolate, con poche occasioni da entrambe le parti. Alla ripresa il risultato non si sblocca fino al 50esimo in cui Juan si scontra con Hamsik in area e Bergonzi fischia il calcio di rigore. Cavani non fallisce, ache se sfiora il palo. Napoli in vantaggio e Roma persa per strada senza sapere cosa combinare, dove provare ad aprire varchi. Nemmeno l'ingresso di Capitan Totti rincuora la Roma che non riesce ad evitare di nuovo Cavani che con una acrobazia raddoppia all'83esimo. Niente da dire quindi, vittoria meritata e dramma per la Roma di Ranieri che chiude la pratica scudetto.
Ma il Milan non si era fatto scrupoli nell'altro anticipo a ribadire di essere la capolista, segnandone ben 4 al Parma. E insieme alla testa della classifica, il Milan festeggia anche il ritorno alla buona prestazione di Cassano, che gioca bene e segna. Va in vantaggio subito Seedorf all'8avo minuto, mentre Fantantonio Cassano raddoppia al 17esimo. Non succede molto in effetti, il Milan dimostra di dominare il match. Solo nella ripresa il Parma prova a farsi vivo, ma Allegri inserisce un Robinho in forma che in due minuti raddoppia il risultato, portandolo sul 4 a 0, con reti al 62esimo e al 65esimo. La partita del Parma è sull'orlo della disperazione, sbilanciatissima in avanti e contro una squadra come quella rossonera che ha quasi tutti fuoriclasse in attacco c'era poco da fare.
E ritorna a sorridere Reja, con una Lazio che vince a Brescia e torna a sperare di non mollare i vertici della classifica. Ma quella biancoazzurra non è ancora una squadra solida e precisa. Segna al 17esimo Gonzàlez che per la prima volta fa gol in serie A. Il Brescia ci prova e convince più della squadra di Reja che comunque mantiene il risultato anche con un po' di fortuna. Secondo tempo ancora a favore del Brescia come qualità di gioco, ma a favore della Lazio per la fortuna, che regala ai suoi tifosi il raddoppio di Kozak al 58esimo. Non troppo meritata insomma la vittoria dei biancoazzurri che mantengono un evidentement perecario posto alto in classifica.
Buona prova dell'Udinese che sbaraglia il Cesena per 3 reti a zero. Primo tempo quasi in parità, finito con il vantaggio friulano firmato dal solito Di Natale. Romagnoli in cerca di salvare la faccia, oltre che la presenza in serie A, mentre l'Udinese ci mette il cuore, per sperare alla zona Champions, speranza sempre più concreta. E' nel secondo tempo che la partita cambia : a poco a poco il Cesena non ce la fa più e l'Udinese sfrutta un contropiede, raddoppiando con Inler al 69esimo. Al 75esimo ancora e sempre Di Natale manda dritto in rete un rimpallo su una deviazione di Von Bergen. Il Cesena insomma non c'è : ci prova poco e comunque non conclude. L'Udinese ringrazia il suo bomber Di Natale ma anche una generale superiorità.
Il posticipo serale Juventus - Inter sembra significare il ritorno alla buona forma dei bianconeri ma senza sottindendere una mancanza di concretezza da parte della squadra di Leonardo. Quella che viene chiamata il "derby d'Italia" è stata una partita che non ha offerto particolari emozioni. E' il nuovo acquisto dell'undici di Del Neri a firmare il gol dei 3 punti, al 30esimo minuto. Nella seconda metà gara occasioni d entrambe le parti ma niente che facesse saltare l'Olimpico di Torino. La differenza l'ha fatta in tutti i 90 minuti la solidità della difesa juventina. |
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MILAN CONTRO TUTTI.

Il Milan pareggia con il Genoa, ne approfittano le inseguitrici. Tranne la Roma.
Si tenta la fuga in casa rossonera, ma niente da fare. Il Milan non porta a casa i 3 punti contro il Genoa e vede incombere il Napoli che ora è solo a -3. Gara non brillante per i rossoneri che subiscono l'attacco di un Genoa concreto e presente. Segna Pato al 29esimo ma allo scadere della prima metà della gara,, pareggia Flores. Il pareggio non solo rincuora i liguri, ma fa perdere fiducia alla squadra di Allegri che non riesce ad uscire dalla Ibradipendenza. Cassano tra i peggiori in campo, non riesce ad inserirsi nel gioco e Ibrahimovic non può fare miracoli se viene lasciato solo là davanti.
Torna finalmente a vincere la Juventus, contro un Cagliari che subisce la regola dell'ex. In rete infatti va Matri al 21esimo. Pareggia Acquafresca al 51esimo, ma Matri raddoppia al 75esimo. Gli uomini di Del Neri oltre al nuovo bomber ritrovano anche Toni che porta il risultato sul 3 a 1 segnando la propria centesima rete in serie A.
Il Napoli torna a dimostrare concretezza sconfiggendo in casa il Cesena per 2 a 0. Il Milan è a un passo ed il Cesena non è un avversario pericoloso. Cavani ancora fa la differenza e segna al 13esimo minuto. Il Cesena pareggia approfittando dell'eccessiva rilassatezza dei partenopei, ma la rete viene annullata. Nella ripresa succede praticamente il contrario: Maggio segna di testa ma la terna arbitrale non se ne accorge. Il Napoli deve attendere fino al 91esimo per raddoppiare con Sosa.
Ancora opacità per la Lazio, che ormai fa pensare di non essere la squadra che i tifosi avevano visto a inizio campionato. E' Reja ormai ad essere messo in discussione : torna al gol Hernanes al 45esimo, ma il CT della Lazio sostituisce lui e Zarate per Sculli e Mauri, dopo che il Chievo ha raggiunto il pareggio al 64esimo con Cesar. Da sbiadita la Lazio passa ad essere totalmente inconsistente e non succede più niente. Il Chievo pareggia meritatamente e Olimpia non vola più.
Anche l'Udinese vince, su una Samp non in ottima forma. Partita praticamente conclusa al primo tempo con reti di Barbè al 18esimo e di Antonio Di Natale che raggiunge anche lui quota 100 al 40esimo. Udinese in forma, veloce e tattico, mentre la Sampdoria non riesce a chiudere la propria difesa nè a far funzionare il centrocampo.
La giornata si conclude con una pioggia di gol al Meazza, la sfida Inter - Roma, si conclude a favore dei nerazzurri, ma con tante emozioni da entrambe le parti. Segna subito Sneijder al terzo minuto, pareggia Simplicio al 13esimo. Al 35esimo di nuovo i ragazzi di Leonardo passano in vantaggio con Eto'o ma fino a quel momento era la Roma a dominare. Il primo tempo finisce quindi 2 a 1, la Roma c'è, e L'inter deve anche ringraziare un Julio Cesar in ottima forma. Anche la ripresa sembra a favore dei giallorossi ma la porta dell'Inter è lontana e la conclusione non arriva. Al 63esimo Burdisso viene espulso per un interventaccio su Pazzini, quindi Roma in 10 e calcio di Rigore trasformato da Eto'o. Ranieri prova il tutto per tutto e fa entrare Loria per Menez, Taddei per Perrotta e Greco per Simplicio : la Roma è un'altra squadra ma al 71esimo è ancora Inter. Thiago Motta segna di testa servito da una punizione di Sneijder ribattuta da Eto'o. La Roma insiste, non vuole mollare la vetta della classifica e Vucinic lo dimostra accorciando le distanze al 75esimo. E non basta ancora: all'81esimo è Loria a segnare ancora una volta, facendo sperare i tifosi in una rimonta storica. L'Inter però non cede nè fisicamente nè psicologicamente e vuole dare una lezione alla Roma; al 90esimo arriva il 5 a 3 ad opera di Cambiasso. La Roma è forte, ma l'Inter lo è di più e deve ringraziare Julio Cesar, strepitoso e decisivo. |
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GIORNATA SOTTOSOPRA?!

Nell'anticipo infrasettimanale la Lazio riapre il campionato ma le altre non approfittano.
Non abbiamo fatto in tempo a scrivere che il Milan poteva tentare la fuga, che nel turno infrasettimanale ci han pensato i ragazzi di Reja a fermare quelli di Allegri. La Lazio non brilla e non conclude, ma riesce con unghie e denti a non farsi massacrare da Ibra e soci. La sfortuna comunque ci mette il suo ma la Lazio non osa e si chiude in difesa fin dall'inizio.
Ibrahimovic fa il suo solito miracolo, al 51esimo tira e prende il palo interno a destra, la palla rimbalza e colpisce il palo interno di sinistra senza entrare totalmente in porta. Non è gol, ma i tifosi al Meazza urlano prima per esultare, poi per la delusione.
E all'inizio del mese di febbraio, la giornata del campionato va al contrario : nessuna delle dirette inseguitrici dei rossoneri approfitta dello stallo per rimontare.
Il Napoli va addirittura a perdere per 2 a 0 con il Chievo, che come per la gara d'andata, ha dimostrato una superiorità che costa cara alle ambizioni dei partenopei. Il Napoli proprio non c'è, non gioca, non si vede e Moscardelli fa il suo gol al 20esimo minuto, seguito da Sardo al 50esimo che raddoppia facilmente passando attraverso una difesa inesistente.
Pareggia in casa la Roma, che mantiene comunque le ambizioni da scudetto, contando che ha una partita da recuperare. Una gara in parte noiosa, poteva essere una occasione d'oro per i giallorossi di sfiorare la vetta, ma nel primo tempo ci voleva la grinta che gli uomini di Ranieri stanno dimostrando da qualche settimana a questa parte. Neinte grinta, niente vittoria : la Roma passa in vantaggio al 58esimo con Borriello, ma Eder ci mette la testa e pareggia 10 minuti dopo. Se la Roma avesse fatto la Roma per tutti i 90 minuti, la partita era in pungo, ma il Brescia è una chimera che i giallorossi non riescono a vincere.
Serie nera che non si ferma quella della Juventus che perde 2 a 1 a Palermo. I rosanero vincono ma devono ringraziare un primo tempo disastroso degli uomini di Del Neri. La Juve non concretizza ma non difende nemmeno : segna subito Miccoli al 7mo minuto e raddoppia Migliaccio al 20esimo. Del Piero batte un corner al 36esimo e Marchisio riesce ad accoricare le distanze, ma non ci sarà occasione di farlo di nuovo e nonostante un Palermo non brillante, la Juventus non ce la fa e scende ulteriormente in classifica.
L'unica a non sprecare l'occasione è l'Inter che vince sul Bari ultimo in classifica per 3 a 0 con reti di Kahrja al 70esimo, di Pazzini al 94esimo e Sneijder addirittura al 96esimo. |
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MILAN GOES ON.

Non si ferma la marcia dei rossoneri. Brutta sorpesa Juve, rinviata Bologna - Roma.
Milan inarrestabile, nonostante le assenze e l'espulsione di Van Bommel al 58esimo. Il Catania lotta per il primo tempo, ma nel secondo non sfrutta a dovere la superiorità numerica, che stranamente al Milan invece fa trovare una determinazione tale, da far arrivare le due reti. Segnano Robinho al 58esimo e il solito Ibrahimovic all'85esimo. Tra mille difficoltà la banda di Allegri continua a tenersi stretta la testa della classifica.
Il Milan ha la sua nemesi, ormai è assodato : il Napoli vince e con grandi dimostrazioni di forza. Ne fa le spese la Sampdoria questa settimana che orfana dei suoi gioiellini (Cassano passato al Milan e Pazzini passato all'Inter), deve subire le conseguenze di un super Cavani. Se il Napoli è l'anti-Milan, Cavani è l'anti-Ibra. La Sampdoria comunque non gioca male, ma non riesce a concludere. Lascia ai partenopei il tempo di studiare e di colpire. Cavani è ancora eccellente e con giocate alla Maradona manda in visibilio i tifosi. Segna al 16esimo minuto, al 45esimo su rigore e al 57esimo, quando pochi minuti prima aveva segnato anche Hamsik al 48esimo.
Torna a vincere la Lazio, ma non convince. La vittoria sulla Fiorentina sembra un demerito dei voila, più che una conquista meritata dai biancoazzurri. Kozak è decisivo per Reja, segna al 69esimo su calcio di rigore, per un fallo che lui stesso aveva subito ad opera di Kroldrup. Raddoppia sempre lui al 73esimo.
La Sampdoria si mangia le mani, non solo per la sconfitta ma anche per la prestazione di pazzo Pazzini al suo primo ingresso in campo con la maglia nerazzurra. Il Palermo sembra avere più fame e inizia a ferire portando in rete Miccoli dopo soli 5 minuti e Nocerino al 36esimo, sfiorando anche il 3 a 0 al 40esimo. Nel secondo tempo la rivoluzione : entra Pazzini e dimostra che vuole conquistare il cuore degli interisti. L'Inter spinge e al 57esimo proprio Pazzini inizia la rimonta con una grande rete. Rigore al 61esimo per il Palermo, ma tutta la squadra di Leonardo è adrenalinica, compreso Julio Cesar che para. E Pazzini colpisce per la seconda volta, mandando in estasi il Meazza al 73esimo. Non è finita, perchè Pazzini è anche vittima di un fallo in area ad opera di Munoz : tira Eto'o e porta l'Inter in vantaggio, chiudendo il risultato sul 3 a 2. Pazzini più che decisivo è l'uomo chiave del match.
Sorpesa a Torino, durante lo scontro bianconeri contro bianconeri. La Juventus perde una sfida con l'Udinese che al danno aggiunge la beffa del sorpasso in classifica. Primo tempo noioso, chiuso a reti inviolate, secondo tempo che parte con occasioni da entrambe le parti. Al 60esimo è Marchisio a portare in vantaggio i ragazzi di Del Neri con una rete nata da un rimpallo su un missile di Del Piero e con una acrobazia degna di visualizzazioni a tonnellate su youtube. Il pareggio arriva pochi minuti dopo con Zapata che segna al 67esimo. Sanchez firma la vittoria dei friulani all'85esimo. Per completare il disastro la Juventus vede anche Bonucci espulso per un fallo su Sanchez.
Rinviata Bologna Roma per neve. |
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SORPRESE DI COPPA

Roma, Inter, Palermo e Milan in semifinale.
Ancora sorprese in questa stagione anomala. La Coppa Italia regala emozioni e poche certezze. Si emozionano i tifosi romanisti che vedono la squadra di Ranieri strappare un meritato 2 a 0 alla Juventus, a Torino. Ma è una vittoria che fa felici non solo per aver eliminato a casa sua una delle avversarie di sempre, ma anche perchè la Roma si è dimostrata solida e meritatamente vincente. I giallorossi dominano ma si aspetta fino al 65esimo per lo sblocco del risultato, quando Vucinic insacca in un momento in cui la propria squadra sembrava essersi stancata e la Juve iniziava a svegliarsi. Il raddoppio arriva solo al 90esimo con un bellissimo gol di Taddei ma si era sfiorato il calcio di rigore pochi minuti prima per un fallaccio di Mexes su Del Piero. Insomma la Roma merita, Ranieri soddisfatto ammette il periodo buono ma esprime prudenza per il prossimo match contro l'Inter.
Ed ha fatto sudare tutti il match Napoli - Inter, che porta i nerazzurri in semifinale dopo un appassionante scontro finito ai calci di rigore. Il Napoli ci aveva sperato : al 10mo minuto Cavani portava in vantaggio i partenopei ma il gol viene annullato per fuorigioco. La gara è avvincente ma equilibrata, non cambia nulla nei due tempi regolamentari nè durante i supplementari, in particolare sono i reparti difensivi a funzionare da entrambe le parti. I calci di rigore sono trasformati da Cavani, Hamsik, Zuniga e Yebda per il Napoli e da Eto'o, Cambiasso, Pandev, Thiago Motta e Chivu per l'Inter. A sbagliare, regalando la vittoria ai nerazzurri è Lavezzi.
Vince anche il Milan, contro una Sampdoria che gioca bene ma non ce l fa a contenere i rinato Pato. E' lui stavolta e non il solito Ibrahimovic a fare la differenza, segnando al 17esimo ed al 22esimo. Guberti accorcia le distanze al 51esimo, ma il raddoppio non arriva. Pazzini intanto viene comprato dall'Inter, quindi doppia delusione per i tifosi blucerchiati che perdono la speranza di Coppa Italia insieme a uno dei giocatori più incisivi della squadra.
Vince anche il Palermo per 5 a 4 sul Parma, la rete decisiva del match la segna il 17enne Martinez. |
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SUPER IBRA.

Milan, si tenta la fuga grazie a Ibrahimovic.
E' un campionato avvincente, indubbiamente. Le posizioni di testa si mescolano ogni settimana, anche se il Milan sembra non mollare la testa e l'intenzione è di tentare la fuga sulle inseguitrici.
2 a 0 sul Cesena è un buon risultato per i rossoneri che, anche se con una crisi al centrocampo, hanno comunque un Ibrahimovic che fa una notevole differenza, anche se aiutato da Cassano e Robinho. Come per il match in Coppa Italia, gli attaccanti fuoriclasse fanno la differenza per Allegri che però perde Gattuso e Nesta per infortunio. La sorte ci mette la sua, e Pellegrino sblocca il risultato al 45esimo con un'autorete per togliere la palla a Ibrahimovic. Il Milan è discontinuo, ma è il Cesena a cedere nel secondo tempo offrendo ai rossoneri più occasioni di rete. Il raddoppio però non riesce fino al 92esimo con SuperIbra che deve sempre mettere la propria firma nei passi che separano il Milan dallo scudetto.
L'antiMilan è il Napoli e la classifica lo dimostra. I partenopei passano per 2 a 0 sul Bari, con Lavezzi al 38esimo e il solito Cavani all'87esimo. I ragazzi di Mazzarri dimostrano solidità, al contrario del Bari che non c'è, aiutando persino gli avversari con Parisi che al 67esimo si fa espellere. Poco da dire sulla partita : gli azzurri dominano sempre e i Galletti ultimi in classifica vedono sempre più vicina la serie B.
Continua a deludere la Lazio che tracolla a Bologna e regala il sorpasso alla Roma. Match perfetto dei rossoblu che distruggono la squadra di Reja per 3 a 1, con quell'unico gol di Floccari a inizio partita che è una magra consolazione visto il risultato finale. Il Bologna segna al 36esimo il pareggio con Ramirez, raddoppia poi di Vaio solo tre minuti dopo e lo stesso Di Vaio al 90esimo da il colpo di grazia alla Lazio che sembra essersi tolta dalla testa i sogni di gloria.
Finisce il periodo di vacche grasse per Leonardo e finisce male. L'Inter perde per ben 3 a 1 con l'Udinese che sembra voler scalzare i nerazzurri dalla posizione in classifica. Ma appunto la vittoria sull'Inter non è un demerito di Leonardo, ma un grande merito della squadra friulana, impeccabile, tattica e divertente da seguire. 3 a 1 meritatissimo.
Gara incolore Sampdoria-Juventus, senza reti e senza spettacolo. Occasioni da entrambe le parti, ma nessuna conclusione, forse nel finale Del Piero sembra mettercela tutta per fare la differenza, inutilmente. Falli brutti e inutili, un risultato che esprime pienamente quello che è stata la partita. |
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IL PUPONE C'E'.

Serie positiva per la Roma, 3 a 0 sul Cagliari e segna anche Totti.
Ranieri si gode lo spettacolo : nell'anticipo del sabato sera, la sua Roma sbaraglia il Cagliari con 3 reti. La prima è di Capitan Totti, al 22esimo su un calcio di rigore dubbio. Ma il maritino di Ilary si era già fatto vedere in area rendendo pericoloso l'attacco giallorosso in due occasioni. Il Cagliari ci prova, invano, fino al secondo tempo in cui la Roma sembra non esser capace di uscire dalla propria metàcampo. Il raddoppio dell'undici di Ranieri arriva al 70esimo su una papera di Agazzi che Perrotta non si fa sfuggire. Poi si dilaga : Donadoni vede la sua squadra confusa ma non sa che pesci pigliare e opera sostituzioni inutili. La Roma travolge e al 92esimo Menez trova un varco, corre, tira e segna il 3 a 0. Momentaneo secondo posto per i giallorossi.
Negli altri anticipi, vince anche il Palermo sul Brescia per 1 a 0 con una rete all'87esimo di Bovo e vince il Parma sul Catania per 2 a 0, reti di Candreva al 57esimo e di Giovinco al 62esimo.
In Coppa Italia, il Milan continua a mostrarsi in forma, distruggendo per 3 a 0 il Bari. Segnano Ibrahimovic, Merkel e Robinho. Partita di grande ritmo, ma senz'altro Allegri deve ringraziare le sue punte che riescono sempre, come in questo caso ad essere decisive. |
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INTER VERSO LA VETTA.

Recupero di Serie A contro il Cesena. Leonardo vince ancora.
Si fatica ma si vince. 3 a 2 per i nerazzurri che non si aspettavano la reazione del Cesena. Apre le danze il solito Eto'o al 13esimo e raddoppia Milito due minuti dopo.
Tutto finito si pensa........altro che?! Bogdani segna al 23esimo e raddoppia al 29esimo Giaccherini, riportando il risultato in parità. Meazza a bocca aperta, ma partita ancora da vivere. L'undici di Leonardo comunque è sicuro di potercela fare e crea occasioni, portando Materazzi, Lucio e ancora Eto'o a un passo dal 3 a 2. Ma il risultato arriva a fine primo tempo, con Chivu.
Secondo tempo che sfocia nella noia : il Cesena si toglie la maschera del leone e l'Inter si permette di buttare al vento due ottime occasioni. Giaccherini espulso per doppio giallo. |
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ROMA è (ancora) della ROMA!

I giallorossi vincono l'ennesimo derby.
Derby capitolino in Coppa Italia, finito nuovamente in mano ai ragazzi di Ranieri. Partita non troppo avvincente, ma ricca di occasioni da entrambe le parti. Adriano proprio non ce la fa ed è proprio la sua sostituzione a cambiare le sorti del match. Entrano Vucinic e Menez e la Roma ricomincia a giocare.
Il risultato però si sblocca con due penalty consecutivi, al 53esimo Borriello trasforma il fischio dell'arbitro Bergonzi, causato da un fallo di mano di un avversario. Pochi minuti dopo, al 58esimo, Hernanes segna dal dischetto per un fallaccio da atterramento di Juan su Zarate.
Ma non bisogna attendere molto; al 77esimo Simplicio ringrazia un rimpallo nato da una papera della difesa laziale, e manda avanti una palla lenta lenta che non viene raggiunta in tempo dai biancoazzurri, finendo con l'infiammare la curva Sud e portare la Roma a pensare al quarto di finale contro la Juve.
Roma senza Totti, vince il nono derby...ma i tifosi rimangono dell'idea che il Capitano nella squadra ci deve essere. |
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GIRO DI BOA

Si ricomincia, ma delude il Milan.
Parte il girone di ritorno e non senza sorprese.
Negli anticipi Leonardo torna a far parlare della sua Inter, dando una sonora legnata al Bologna. Un Super Eto'o si rivela di nuovo fondamentale per il campionato nerazzurro e in questo match segna una doppietta, al 63esimo e al 72esimo. Il gol che apre le danze è di Sankovic, al ventesimo minuto, ma anche in questa occasione Eto'o si rivela fondamentale. La seconda rete è di Milito al 30esimo.
In generale il Bologna non regge, sul piano fisico. La superiorità dell'Inter ed in particolare di Eto'o, di Maicon, di Stankovic e di Zanetti sta emergendo grazie al nuovo avvento di Leonardo. Il Bologna dice la sua mandando in rete Gimenez al 77esimo, ma è un magro salvafaccia, nato da una confusione in area in seguito ad un corner.
L'altro anticipo, Napoli - Fiorentina si chiude a reti inviolate. Stupisce un match basato solo sulle reciproche potenze difensive dopo la standing ovation vista la settimana scorsa per Cavani.
Passo falso del Palermo che perde contro il Cagliari di Donadoni, subendo ben 3 reti di cui un autogol salvandosi a malapena la faccia con il solito Pastore. Probabilmente il Cagliari azzecca da subito il ritmo giusto e riesce a mantenerlo durante tutto il match, spiazzando ogni volta la difesa avversaria.
Arranca la Roma, ma vince per una sola rete di vantaggio, un'autorete, e pure ad un minuto dalla fine della sfida con il Cesena. Segna Simplicio ma l'arbitro si accorge della deviazione di Pellegrino ed assegna l'autogol. Ranieri deve ringraziare la debole avanguardia del Cesena, al contrario della discontinua prestazione dei suoi giallorossi che pungono poco ma quando serve. Bravi Vucinic e Menez.
Ancora scialba la Lazio che porta comunque il risultato a casa. Partita noiosa quella contro la Samp, risolta con l'ingresso di Kozak, che va a segno appena entra, cioè all'84esimo, ma che inspiegabilmente continua a non piacere a Reja. Biancazzurri al pari del Napoli al secondo posto.
E continua a crescere il record di Del Piero che al 43esimo segna anche oggi in casa contro il Bari. La Juve vince per 2 a 1, segna anche aquilani al 79esimo dopo che Rudolf aveva pareggiato al 57esimo. Partita sofferta per l'undici di Del Neri che ha rimediato come poteva alle assenze di Quagliarella, Toni e Iaquinta anche se aveva appena riguadagnato ritorno di Buffon. Ma la Juve non convince, soprattutto in difesa, finendo con il dare la sensazione che il match con il Bari fosse alla pari.
E si chiude con il sorprendente posticipo, Lecce - Milan, finito in parità e con il conseguente arresto della fuga rossonera. Ed il Lecce di DeCanio dopo aver bastonato le ambizioni della Lazio, rallentano il Milan con una partita noiosa e piatta fino ai minuti finali, ma con un ottimo gol del solito Ibrahimovic al 49esimo ed il pareggio di Olivera all'82esimo. In generale questo Milan sta attraversando un momento di stasi, manca di mordente e passione, mentre al contrario i pugliesi che non vogliono tornare in B, ce la mettono tutta e si vede. Pato inguardabile. |
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FINALE SOTTOSOPRA?!

Finisce il girone d'andata, risultati a sorpresa. Cavani si guadagna una storica standing ovation.
Weekend sorprendente : il Milan pareggia in extremis con l'Udinese, il Napoli distrugge la Juventus, il Lecce fa fuori la Lazio e la Sampdoria batte la Roma.
L'ultima giornata parte con i giallorossi che aprono le danze con Vucinic al 18esimo. Ma la Roma pensa di avere la vittoria in tasca e si concede lussi. Al 58esimo Julio Sergio butta giù Palombo ed è ovviamente rosso, con calcio di rigore. Pareggia Pozzi. All'84esimo l'undici di Ranieri ci crede decisamente troppo e non si accorge di Guberti che fila in porta a segnare il raddoppio per la Samp. Alla fine espulsione anche per Lucchini e Gastaldello, ma niente da fare per la Roma che non si sblocca nemmeno con la superiorità numerica.
Goleada al Meazza per un Milan che deve ringraziare l'ennesima magia di Ibracadabra che porta a casa il punticino. La forza dell'Udinese è nel contropiede ed è Zapata a portare in vantaggio i friulani al 35esimo. Pareggia Pato al 45esimo. E anche nella ripresa è sempre l'Udinese a passare in vantaggio al 53esimo con Sanchez. Niente di fatto fino al 66esimo in cui Di Natale porta il risultato sul 3 a 1. Ma Allegri ringrazia Benatia che con un autogol accorcia le distanze. Ed è il neoacquisto Cassano a servire a Pato il pareggio. All'89esimo Denis firma il 4 a 3 e sembra non esserci speranza per il Milan. Ma la partita incredibile si chiude con la magia di Ibrahimovic che riporta il risultato in parità al 93esimo.
Controcorrente rispetto a questa strana giornata è l'Inter che conferma la rivoluzione Leonardo, vincendo a Catania. Segna Cambiasso al 74esimo e al 79esimo e fa una doppietta, anche se in risposta al vantaggio di Gomez, che aveva segnato al 71esimo. Cambiasso uomo partita è geniale nell'approfittare due volte delle distazioni dei siciliani.
Pugliesi troppo forti per la Lazio, che sembra sorpresa dall'aggressività del Lecce, tanto sorpresa da rimanere impotente di fronte al gioco pulito e sensato della squadra di De Canio. Per la Lazio anche la befa dell'autogol di Muslera al 39esimo. Segnano poi Mauri al 47esimo e la vittoria arriva ad opera di Grossmuller al 73esimo.
Posticipo serale da delirio partenopeo. Cavani rifila una tripletta sonora alla Juventus segnando al 20esimo, al 27esimo ed al 54esimo. Retroguardia juventina inesistente. Da incorniciare il tifo del Napoli che offre a Cavani una standing ovation al 39esimo. |
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LEONARDO : COMINCIAMO BENE!

Parte bene l'avventura del nuovo tecnico nerazzurro.
3 a 1 sul Napoli che sta piazzato lì al terzo posto in classifica, non sono male. Inizia così l'era Leonardo per l'Inter, con una doppietta di Thiago Motta e la ciliegina di Cambiasso. I partenopei provano a farsi sentire con il momentaneo pari ad opera di Pazienza, ma niente da fare. Gara equilibrata comunque, con occasioni sprecate da entrambe le parti. Ora a Leonardo si chiede la concretezza di continuare.
Conferme per il Milan : arriva Cassano e si sente. La vittoria sul Cagliari consente ai rossoneri di proseguire la fuga consacrandoli campioni d'inverno. Manca Ibra ma c'è Strasser che, grazie al nuovo arrivo, segna la rete del vantaggio. Una buona partita comunque del Cagliari che ha dimostrato carattere ed aggressività.
Tonfo Juventus, che conferma l'arrivo di Toni, notizia che cade a fagiolo dopo l'infortunio di Quagliarella. Ma la perdita del giocatore, avvenuta dopo soli 2 minuti dall'inizio e l'espulsione di Melo al 16esimo, non bastano a giustificare la sconfitta per 4 a 1 contro il Parma.
Roma che soffre, ma Roma che vince. Con una difesa poco solida Ranieri si esalta con Borriello e Vucinic regalano più o meno regolarmente ai giallorossi un 4 a 2 sul Catania utilissimo per la classifica che li vede ormai in zona Champions ad un passo dal Napoli. Proteste dei siciliani per irregolarità su entrambe le reti che hanno portato la Roma al raddoppio.
Lazio invece in procinto di confermare il periodo di crisi : lo 0 a 0 con il Genoa favorisce le avversarie e fa allungare il Milan. Partita noiosa e priva di spunti da entrambe le parti. |
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CALCIOMERCATO, POI SI RIPARTE!

Squadre scatenate per rimescolare le carte.
INTER: Leonardo l'ha dichiarato, vuole Kakà e Moratti fa di tutto per averlo, almeno in prestito. Si vocifera anche di uno scambio con Maicon.
MILAN: Ronaldinho se ne va al Flamengo, anche se era in bilico tra la squadra rossonera e il Gremio. Galliani lo cede per milioni. Berlusconi lo rimpiange ma la Sampdoria regala ad Allegri Cassano, disponibile già da subito.
JUVENTUS: Arriva quasi con certezza un nuovo attaccante. Viene dallo Schalke 04, Rakitic.
ROMA: Due milioni di euro incassati dai giallorossi e Julio Baptista firma con il Malaga fino al 2014. La notiziona è Adriano che esprime la volontà di tornare in Brasile, al Flamengo insieme a Ronaldinho. Behrami, ex laziale, disposto a tornare nella capitale ma con Ranieri per 5 milioni. Mexes ricorda che deve rinnovare e la squadra conferma anche se ancora non firma.
LAZIO: Santa Cruz vuole la maglia biancoazzurra e sollecita Lotito. In arrivo sicuro c'è Fabio Santos, in prestito dal Gremio.
SAMPDORIA: Arriva Macheda in prestito dal Manchester United.
NAPOLI: Arriva Fred. |
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LEONARDO : IL BABBO NATALE NERAZZURRO.

Finita l'era Benitez. La notte di Natale viene ufficializzato il nuovo CT dell'Inter.
Moratti non si ferma. Benitez porta a casa il mondiale Club, ma non basta. Mourinho e Mancini prima di lui, forse avevano creato un termine di paragone troppo eccellente per i risultati che stava ottenendo l'Inter in questa stagione. Si cambia quindi ed arriva Leonardo, accompagnato da Ranocchia e Kakà. |
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LA RIMONTA.

Ringraziando la Roma che ferma il Milan, si fanno sotto le avversarie. Tranne la Juve.
Lazio e Napoli all'arrembaggio dei rossoneri che non sono riusciti ad andare in fuga. Solo tre punti di distanza che fanno pensare agli scontri diretti come svolta del campionato.
Lazio che vince per 3 a 2 sull'Udinese, ringraziando Zapata per un autogol nel finale che mantiene l'undici di Reja in alta classifica. Il vero miracolo di oggi però è quello del solito Cavani che sembra voler prendere il testimone di Cesarini nel famoso detto. L'argentino porta in vantaggio il Napoli quando i giochi sembravano chiusi e il Lecce si sentiva padrone del punticino. Niente da fare quindi per i pugliesi.
Ed è ancora super Quagliarella con una grande rovesciata a far sperare la Juventus per quasi tutti i 90 minuti, contro il Chievo che si porta sull'1 a 1 durante il recupero, con rete di Pellissier. I ragazzi di Del Neri rimangono in dieci nel secondo tempo, causa Giandonato che si fa espellere ma il Chievo vede premiata la sua tenacia al 92esimo.
Nel match d'anticipo di sabato Ranieri torna a dimostrare che la sua Roma ci vuole essere. Ottime strategie e il sacrificio di Totti relegato alla panchina riescono a far si che i giallorossi contengano il mago Ibrahimovic, anche se la vittoria arriva solo per una rete al 69esimo dell'uomo più in forma della Roma, Borriello. Il merito di aver frenato il Milan va quindi si ai giocatori ma soprattutto all'ottimo allenatore della squadra capitolina.
Rinviato per il campo impraticabile il derby Sampdoria Genoa. |
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L'ANNO DEL MILAN?

Rossoneri in tentativo di fuga. L'antimilan è la Juve, anzi Krasic.
L'undici di Allegri ne fa 3 al Bologna con il solito Ibrahimovic decisivo. Si apre al nono minuto con Boateng, servito da Ibra, si prosegue al 35esimo con Robinho e segna lo stesso Ibrahimovic al 60esimo, tanto perchè se non ci mette la firma, non è contento. Al Bologna dice decisamente male, con la beffa di un calcio di rigore sbagliato da Di Vaio al 78esimo. Milan che vince meritatamente e non lascia perplessità nè dal punto di vista tecnico nè da quello fisico.
Scontro diretto tra le due principali inseguitrici, Juventus e Lazio finito in favore dei bianconeri, ma per un pelo. Squadre in equilibrio forse in leggera superiorità dei ragazzi di Del Neri. Chiellini apre le danze al secondo minuti, ma il solito Zarate riporta in parità al 14esimo dopo uno smarrimento dei laziali dovuto alle incursioni di Krasic. Tentativi da entrambe le parti vanno a vuoto, ma quando sembra sicuro il punticino da entrambe le parti ecco Muslera che si impapera sul tiro di Krasic che porta in vantaggio la Juve.
Vince il Napoli grazie ad una rete all'85esimo di Hamsik, lasciando ai partenopei la soddisfazione di guardare quasi tutte le altre dall'alto. Genoa confuso e inconcludente, lascia spazi alle veloci incursioni dei ragazzi di Mazzarri.
Porta a casa i 3 punti per un pelo la Roma, con tanto cuore, trascinata da Menez, ma che non riesce a concludere nessuno dei numerosi tentativi di raddoppio. Pubblico divertito dai duelli tra l'attacco di Ranieri e la prontezza di Gillet. |
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SUPER QUAGLIARELLA!

Grande Juve nel posticipo, la Roma pareggia su un campo impossibile, spettacolo Ibracadabra.
Quagliarella fa quagliare la Juve in un match che sembrava partire contro. Il Catania inizia a legnare da subito e nonostante il vantaggio bianconero al 35esimo con Simone Pepe recupera al 37esimo con Morimoto.
Il Catania era imbattuto in casa finora, ma stavolta la coppia Quagliarella - Iaquinta ha deciso di far terminare l'imbattibilità della difesa siciliana. E Quagliarella si rivela superstar insaccando per ben 3 volte anche se l'arbitro decide di annullare una rete.
L'anticipo Chievo - Roma porta brutte notizie in casa giallorossa. Furiosa Rossella Sensi sostiene che la partita non si sarebbe dovuta giocare, per il campo impraticabile. Simplicio segna una doppietta nel primo tempo che sembra far contento Ranieri, ma nella ripresa sono i padroni di casa a farne due, portando a casa un pareggio quasi meritato. "Quasi" non per demeriti delle squadre, ma perchè le condizioni del campo erano davvero impervie. Gioca bene anche Adriano anche se con il fisico sempre appesantito, ma è De Rossi a sorprendere negativamente sul finale facendosi espellere per un fallo su Moscardelli. Mexes salva il punto della Roma all'ultimo minuto. Ranieri soddisfatto dei suoi.
Ne fa 3 il Milan al Brescia, con un "Ibracadabra" sempre decisivo e spettacolare, che segna il terzo gol del match al 31esimo con un tiro da libro di storia. E se la terza rete è arrivata al 31esimo, si comprende che il dominio rossonero è stato assoluto. Le Rondinelle non riescono ad opporsi alla tecnica milanista. |
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INTER, CHE BATOSTA!

I nerazzurri di Benitez perdono 3 a 1 con la Lazio.
Lo scorso campionato faceva comodo tifare Inter, perchè si contendeva lo scudetto con la Roma, quest'anno la Lazio non fa sconti e rifila tre legnate firmate Biava, Zarate e Hernanes su punizione.
Biancocelesti che dominano fin da subito Biava va in vantaggio al 27esimo ma bisogna attendere il 52esimo per il raddoppio di Zarate. Pandev ci prova a riaprire i giochi segnando al 74esimo, ma niente da fare : Hernanes chiude all'89esimo con un gran tiro su punizione portando il risultato sul 3 a 1. |
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RITORNO AL FUTURO

C'è chi perde, chi pareggia mentre l'Inter stravince. Indietro nel tempo?
Ne rifila ben 5 al Parma questa rinata Inter di Benitez che vuole dimostrare di esserci in campionato, non solo in Champions. E in una giornata così stramba, non poteva essere altrimenti. Il Parma comunque porta a casa due reti che senz'altro salvano la faccia se così si può ancora dire dopo averne prese 5. Sembra di essere tornati ai tempi di Mourinho e dell'Inter imbattibile? Forse, ma complici sono le avversarie che fanno poco o niente.
La Juventus, il Milan e la Lazio pareggiano. Reja non si dispera e nemmeno pensa all'occasione persa, guarda avanti lui. Robinho sembrava regalare l'inizio della fuga ai rossoneri di Allegri, ma niente da fare, Pazzini ci mette del suo e il Milan va a casa con 1 a 1. Stesso risultato per l'undici di Del Neri che versa lacrime dopo solo 4 minuti per una autorete e soffre fino all'82esimo quando Pepe regala il sollievo dei tifosi milanisti.
La figuraccia invece la fa la Roma che non solo spreca una ottima occasione di rimonta in classifica ma lo fa subendo una legnata dal Palermo che sarà difficile dimenticare. 3 reti dal trio Ilicic, Miccoli e Nocerino. A fine gara ci pensa Capitan Totti in posizione dubbia a dare il contentino a Ranieri che ha visto comunque una squadra tecnica, ma decisamente stanca e sfiatata, probabilmente con ancora i postumi della giornata di Champions. |
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IL MILAN TENTA LA FUGA!

Vincono i rossoneri e parte la fuga.
Inter a -9 e mezza Milano è strafelice. Il Milan vince sulla Fiorentina per una rete di Ibrahimovic che, sembra fare la differenza a prescindere da quale squadra milanese gli paghi lo stipendio. Il sogno della Lazio si spegne sempre più, grazie al pareggio con il Parma che, seppure ha dimostrato una Lazio sobria e ordinata, dimostra anche un Parma in vena di scappar via dal fondo classifica. Lazio quindi a -3 dal Milan e con poche idee per andare a rete.
Vince la Roma a Udine con reti di Menez e Borriello e tanta concretezza che vanifica l'altrettanta solidità degli avversari. Bruno Conti, per l'occasione dichiara di ammettere che Menez è più forte di quanto non lo sia stato lui tra le file giallorosse.
Anche la Juventus, come la squadra di Ranieri, vince e torna ad assaporare la zona Champions. Il 2 a 0 contro il Genoa è firmato Marchisio e Krasic.
Crisi in casa nerazzurra quindi : l'undici di Benitez perde contro il Chievo per un 2 a 1 che sembra rendere esplicita la crisi interista. In rete il solito Eto'o ma non solo il suo gol non basta a salvare la partita dei nerazzurri, il giocatore molla una testata a Cesar rimediando probabilmente una lunga squalifica. L'Inter ormai dipende da lui e viene da domandarsi come farà Benitez a portare avanti i suoi senza i prodigi di Eto'o.
Vince il Cagliari, vince il Palermo, vince il Catania su un Bari che non si scrolla dall'ultima posizione in classifica. |
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MILAN, GRAZIE IBRA!

Derby di Milano ai rossoneri, per 1 a 0.
Finisce il weekend a tutto sport, con qualche delusione, forse di troppo. La Ferrari sciupa un mondiale, la Lazio non riceve il favore dagli amici interisti e rimane seconda in classifica, ferme Roma e Juve dopo il pareggio.
Contento invece Ibrahimovic, che ha il merito di segnare la rete che regala al Milan la vittoria nella stracittadina della Madonnina. Fischi e rabbia dai suoi ex tifosi interisti ma Zlatan aveva dichiarato di voler fare la differenza e c'è riuscito con un calcio di rigore. Inter irriconoscibile, se si ripensa alle stagioni passate, non conclude e lascia il suo cannoniere Eto'o solo là davanti. Benitez sminuisce "Non ci manca il carattere"...
Torna a volare l'aquila Olympia. La Lazio affronta il Napoli e ne esce vincitrice con una grande prestazione di Zarate e Floccari.
Scontro diretto anche in Sicilia, tra Palermo e Catania con i rosanero che portano a casa una vittoria grazie ad una tripletta di Javier Pastore. Il Catania salva la faccia con una rete di Terlizzi. A Udine tripletta anche di Di Natale, che accompagnata dalla ciliegina sulla torta firmata da Floro Flores fa scomparire il Lecce. |
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INIZIA IL WEEKEND DI FUOCO!

Roma - Juve 1 a 1.
Inizia il weekend delle partitone : si gioca Juve Roma, si gioca Inter - Milan e si tifa Ferrari sperando nella vittoria mondiale di Alonso.
L'inizio delle danze porta il segno X : pareggiano Roma e Juventus, disputando una partita di grande sport, in perfetto equilibrio e di grande combattività. La squadra di Del Neri segna per prima, al 35esimo con Iaquinta. Pareggia capitan Totti al 49esimo su rigore. Invariata la classifica.
Roma domina leggermente, tiene di più la palla ma offende di meno al contrario della Juve che gioca poco ma in maniera più tattica ed incisiva. |
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LAZIO GIU'!

Nell'infrasettimanale la squadra di Reja perde la testa della classifica. Lotito spera ancora.
Non molla Lotito, dopo le due batoste nel derby con la Roma e a Cesena, ha voglia di rimboccarsi le maniche e tentare la rimonta. Ma il Milan è sopra di un punto grazie a ben 3 reti rifilate al Palermo. Sale vertiginosamente la classifica la Roma, approfittando dei pareggi di Inter e Juve, ora la prima in classifica è a soli 5 punti.
Turno infrasettimanale che anticipa un weekend di fuoco per la serie A : Roma e Juventus promettono faville nello scontro diretto che vale un importante passo verso la vetta della classifica. Ranieri dichiara "Voglio battere la Juve", ma il suo tono è sportivo e leale nei confronti della sua ex squadra e del suo attuale tecnico Del Neri. Di contro anche l'allenatore bianconero vuole sognare, dichiarando che il match che lo attende può far sperare sul serio chi ne esce vincitore.
Weekend altrettanto infuocato a Milano, con rossoneri e nerazzurri in un altro confronto diretto che promette di scombussolare parecchio le posizioni in classifica. Inzaghi salterà il derby per operarsi al ginocchio, assente anche Pato per un infortunio che lo riporterà in campo dopo le feste di Natale. Ibrahimovic ispiratissimo, vuole più spazio. Al contrario l'Inter prevede diversi ritorni, Cambiasso, Julio Cesar e Sneijder probabilmente ci sono. |
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ROMA è della ROMA!

Due rigori ed il derby della capitale sancisce la fine del periodo d'oro biancazzurro.
Occhi puntati su Roma e sulla Roma. Tutta la serie A tifa giallorosso perchè si sa, il derby è una partita diversa dalle altre e questo predominio della Lazio di Reja non piaceva a nessuno. E così preghiere esaudite : la squadra di Ranieri rimedia nel secondo tempo due calci di rigore che Borriello e poi Vucinic trasformano nel risultato finale. In generale comunque c'è poco da star sereni : la Lazio gioca una buona partita, così come la Roma ed il secondo dei calci di rigore assegnati dall'arbitro Morganti non mancherà di infiammare i dibattiti nei salotti televisivi.
Lazio che rimane comunque prima in classifica anche se sente avvicinarsi il Milan, vincente sul bari per 3 a 2, che seque la squadra di Reja a soli due punti di distacco. Fa cilecca invece l'Inter, che pareggia a Brescia, decimata dalle assenze e con Benitez che non sa bene come reimpostare il gioco.
Stravince la Juventus a Cesena, nonostante il passo falso iniziale, Del Piero (sempre più da record), Quagliarella e Iaquinta portano a casa un 3 a 1 utilissimo per la classifica e per la forma della squadra.
Garrone conferma di voler cedere Cassano, nonostante il giocatore si sia ulteriormente scusato ed il risultato inizia a farsi sentire : Sampdoria - Catania finisce a reti inviolate con delusione di un pubblico annoiatissimo. |
31 Ottobre |
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ANCORA LAZIO.

Biancazzurri sempre in testa, vincono a Palermo. Napoli e Juve a 15. Cassano vuole restare.
Nessuno ci crede, nemmeno Reja forse, ma la Lazio è ancora lì, prima in classifica a 22 punti, gli ultimi 3 agguantati con un micidiale gol di Dias contro il Palermo.
Poche reti il giorno di Halloween, finiscono 0 a 0 Parma - Chievo e il posticipo Catania - Fiorentina.
Cassano si rifa vivo e dichiara di voler rimanere alla Samp : ha già chiesto scusa a Garrone che, a suo dire, dimentica i delicati problemi familiari che il giocatore ha in questo periodo.
Tutti pronti a tifare Roma la settimana prossima per fermare la fuga della Lazio. |
30 Ottobre |
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JUVE : SAN SIRO ESPUGNATO!

2 a 1 : La signora fa la Signora, il Diavolo non fa il Diavolo. Roma in ripresa.
Due reti che annichiliscono un Milan stordito e irriconoscibile. Grande gol di Quagliarella al 24esimo e nuovo record di Alex Del Piero che, segnando la seconda rete, diventa l'uomo bianconero con più centri in carriera, superando Boniperti. Verso la fine del match Ibrahimovic fa sperare i rossoneri ma inutilmente.
Soddisfatto Ranieri per la vittoria sul Lecce. Vucinic grandioso e Totti che prende un immeritato cartellino rosso, che lo costringe a saltare il derby con la Lazio capolista in programma la prossima giornata. Totti non commenta, anzi si dichiara sul suo blog soddisfatto per la vittoria odierna.
Vince anche l'Inter ma Benitez ammette il merito non totale per la vittoria. |
30 Ottobre |
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CASSANATE!

Il fuoriclasse ne combina un'altra delle sue. Addio Sampdoria.
Antonio Cassano offende il presidente della Samp Garrone, la società decide la rescissione del contratto. Cassano a spasso! |
24 Ottobre |
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L'AQUILA NON VOLA, MA LA LAZIO SI.

Sempre in testa la squadra di Reja, ma il tecnico invita alla prudenza.
Ancora lì, in cima alla classifica, dopo un 2 a 1 sul Cagliari, eppure Reja dice chiaramente di non ambire allo scudetto. Capello, criticando il calcio italiani dall'alto della sua panchina inglese, paragona questa Lazio allo storico Verona di Bagnoli.
Il spiarietto laziale però non va in onda questa domenica. La mascotte dei biancazzurri decide di non farsi la sua solita svolazzata di buon auspicio, confermando che questo genere di scaramanzie contano poco se i giocatori fanno Gool.
E dire che gli eterni rivali della Capitale, non ce la fanno proprio a riprendersi dall'apatia, pareggiando 0 a 0 con il Parma. Stesso risultato per la Juventus a Bologna.
L'anti-Lazio sembra (chi l'avrebbe detto?) la solita Inter, che pure pareggia, ma rimane a soli 4 punti, così come il Milan che non molla. Impennata invece della Fiorentina che vincendo a Bari, si rialza da quella brutta ultima posizione. |
16 Maggio |
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LAZIO : MOMENTO D'ORO!

Grande momento per i biancazzurri, primi in classifica.
16 punti, primi in classifica e bel gioco : che vuoi di più? Reja strasoddisfatto vuole rimanere coi piedi per terra ma di fatto si gode il momento positivo. Lazio che a Bari, annoia durante il primo tempo ma che durante il secondo rifila un paio di reti alla squadra di Ventura. Reja ammette la forza del suo centrocampo, ma anche la prestazione non ottimale della difesa. Milan e Inter sono comunque alle spalle e la Roma è lontana.
Milanesi comunque in rincorsa : l'Inter ringrazia Eto'o per i 3 punti presi a Cagliari, il Milan con uno straordinario Pato che firma una doppietta, vince in casa sul Chievo per 3 a 1.
Del Piero trascina la Juventus, arriva a quota 178 reti raggiungendo Boniperti e la squadra si rivede verso la vetta violando la porta del Lecce ben 4 volte.
Roma in aspirazione di rimonta, i tifosi chiedono anima alla squadra e Capitan Totti, insieme a un grande Borriello, rispondono portando 3 punti preziosi.
Crisi nera per la Fiorentina, ultima in classifica, Mihajlovic cerca comunque l'ottimismo. |
16 Maggio |
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18! INTER CAMPIONE!

Mourinho vince! Milito segna con il Siena e regala lo scudetto all'Inter a 20 minuti dalla fine del campionato.
E l'Inter fa 18! Scudetto sudato fino alla fine per la squadra nerazzurra, con un Siena già retrocesso che però non si vuol piegare fino al 57esimo, quando il solito Milito azzera gli scongiuri della Roma di Ranieri, vincente per 2 a 0 sul Chievo. Al triplice fischio, Mourinho fugge dal campo e sembra di vederlo sul pullman della squadra, già pronto ad andarsene. Dopo la Coppa Italia, lo scudetto è confermato, ma conoscendo il portoghese, sono bastati pochi secondi per girare pagina e concentrarsi già sulla finale di Champions che si terrà tra pochi giorni a Madrid. Niente da dire quindi: l'Inter è la più forte, merita la vittoria della partita, ha meritato la vittoria della Coppa Italia e merita la vittoria del campionato per la quinta volta consecutiva.
Roma con l'amaro in bocca, ma non troppo: buona la partita con il Chievo, con Vucinic che spara un missile al 39esimo, imparabile per Sorrentino, seguito poco dopo da una seconda silurata di DeRossi. Ranieri può andare fiero della sua squadra, così come Rossella Sensi, capitan Totti e tutti i giallorossi: da come era partita la stagione della Roma, un finale a due soli punti dalla capolista, lottando fino all'ultima giornata per lo scudetto era impensabile e la zona Champions è un ottimo traguardo.
L'ultima giornata della serie A, non offre altre palpitazioni: si attendeva il risultato della Sampdoria che conquista la qualificazione ai preliminari di Champions League con un gol al 52esimo del solito Pazzini e delusione quindi per il Palermo che per la prossima stagione si accontenta dell'Europa League. |
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