16 Maggio

18! INTER CAMPIONE!

Mourinho vince! Milito segna con il Siena e regala lo scudetto all'Inter a 20 minuti dalla fine del campionato.

E l'Inter fa 18! Scudetto sudato fino alla fine per la squadra nerazzurra, con un Siena già retrocesso che però non si vuol piegare fino al 57esimo, quando il solito Milito azzera gli scongiuri della Roma di Ranieri, vincente per 2 a 0 sul Chievo. Al triplice fischio, Mourinho fugge dal campo e sembra di vederlo sul pullman della squadra, già pronto ad andarsene. Dopo la Coppa Italia, lo scudetto è confermato, ma conoscendo il portoghese, sono bastati pochi secondi per girare pagina e concentrarsi già sulla finale di Champions che si terrà tra pochi giorni a Madrid. Niente da dire quindi: l'Inter è la più forte, merita la vittoria della partita, ha meritato la vittoria della Coppa Italia e merita la vittoria del campionato per la quinta volta consecutiva.

Roma con l'amaro in bocca, ma non troppo: buona la partita con il Chievo, con Vucinic che spara un missile al 39esimo, imparabile per Sorrentino, seguito poco dopo da una seconda silurata di DeRossi. Ranieri può andare fiero della sua squadra, così come Rossella Sensi, capitan Totti e tutti i giallorossi: da come era partita la stagione della Roma, un finale a due soli punti dalla capolista, lottando fino all'ultima giornata per lo scudetto era impensabile e la zona Champions è un ottimo traguardo.

L'ultima giornata della serie A, non offre altre palpitazioni: si attendeva il risultato della Sampdoria che conquista la qualificazione ai preliminari di Champions League con un gol al 52esimo del solito Pazzini e delusione quindi per il Palermo che per la prossima stagione si accontenta dell'Europa League.

9 Maggio

FINO ALLA FINE!

Niente da fare per l'Inter. Vincono i nerazzurri sul Chievo e vince la Roma sul Cagliari quindi non c'è certezza matematica: la corsa scudetto arriva all'ultima giornata di campionato!

Festa rimandata di 7 giorni per la squadra di Mourinho ma con i brividi. Segna per primo il Thiago Motta, al 12esimo ma è un'autorete che genera un silenzio tombale a San Siro. Ma ci pensa un ironico destino, tramite Mantovani, al 13esimo a restituire il favore. Finisce 4 a 3, con reti al 35esimo di Cambiasso al 40esimo di Milito ed al 51esimo Balotelli; sul finale i ragazzi di Di Carlo tentano invano la rimonta con una rete al 60esimo di Granoche ed una al 74esimo di Pellissier.

Ma sembrava fatta: la Roma di Ranieri soffre con il Cagliari e bisogna attendere fino al 73esimo per lo sblocco del risultato: segna Lazzari e mentre a San Siro inizia a tirare aria di festa, i giallorossi sembrano aver perso le speranze. Ma ci pensa Capitan Totti, uomo-polemica del momento, a rimandare la festa a Milano, con una doppietta: 79esimo e 83esimo (su calcio di rigore) sono i minuti in cui Ilary, in tribuna, vede il marito ridare speranza ai tifosi della capitale.

Milan definitivo al terzo posto, Juve di nuovo sconfitta e Atalanta in B.

2 Maggio

LA LAZIO REGALA LA PARTITA ALL'INTER

Due reti dei nerazzurri, confermano la posizione in classifica contro una Lazio inesistente: ma lo sport dov'è?

La rivalità tra le due squadre della capitale, prende il sopravvento. Una Lazio che non gioca, regala un'altra settimana in testa al campionato alla squadra di Mourinho: i tifosi esultano per il mancato ri-sorpasso da parte della Roma sull'Inter e sembrano dimenticare che la sconfitta delega la squadra di Reja in una pericolosa zona retrocessione. Ci si domanda dove sia lo sport, in questa esultanza per una non-disgrazia di una squadra rivale che può ancora vincere lo scudetto, che si dimostra più forte dell'amore per la propria squadra che rischia la serie B...

A due giornate da fine campionato, l'Inter domina dal primo minuto, attaccando in continuazione e trovando la prima rete al primo minuto di recupero del primo tempo con Samuel. Si va negli spogliatoi e si rientra, con il gioco che cambia poco o niente: Lazio che ci prova ma che fatica in difesa finchè Thiago Motta al 70esimo, su un corner nato da una parata di Muslera che butta fuori un tiro pericoloso di Eto'o.

Finale noioso, 3 minuti di recupero inutili, si ha la sensazione che il match sia finito dopo la rete di Thiago Motta, con i tifosi di entrambe le squadre che sembrano egualmente soddisfatti.

25 Aprile

ROMA SCONFITTA: L'INTER RINGRAZIA LA SAMP

Finisce 2 a 1 il match scudetto tra i giallorossi e i blucerchiati.

Niente da fare per la Roma, a sole 3 giornate dalla fine del campionato si fanno risorpassare dall'Inter che vincendo con l'Atalanta si riportano sopra la squadra di Ranieri che avrebbe comunque meritato la vittoria.

Pazzini firma una doppietta che alla Roma proprio non va giù: il primo tempo i giallorossi dominano e vanno in rete al 14esimo con Totti. Il paradosso vuole che il portiere della Sampdoria, Storari, dichiaratamente tifoso della Roma e nato nella capitale, proprio in questo match vitale trasformi la maglia blucerchiata nella divisa di Superman, parando di tutto.

La Roma macina occasioni su occasioni, ma è debole contro il contropiede della squadra genovese. "Pazzo" Pazzini, che incrociando le dita per la maglia nazionale, assistito da Cassano che zittisce l'Olimpico all'85esimo dopo aver riportato il risultato in parità al 52esimo.

Sfogo di Rossella Sensi a fine partita; non punta il dito direttamente contro l'arbitro Damato, ma parla di "conduzioine non adatta all'importanza della partita", a sottolineare probabilmente un mancato evidente calcio di rigore a favore della propria squadra, su cui Ranieri non polemizza.

Ora la Roma dovrà tifare Lazio, prossima avversaria dell'Inter.

19 Aprile

ROMA VERSO LO SCUDETTO

Finisce 2 a 1 il derby della capitale.
Ranieri è l'uomo dell'anno giallorosso: strategia perfetta, giuste le sterzate durante la gara, grande doppietta di Vucinic, grande Julio Sergio che intuisce e para il rigore. La Roma vede lo scudetto all'orizzonte, la Lazio la zona retrocessione.

Vucinic segna, Julio Sergio para un rigore, la Roma vince e la Lazio perde. Ma è Ranieri l'uomo partita, anzi l'uomo campionato. Un tecnico freddo, saggio, che dopo un primo tempo opaco dei giallorossi, ed un gol di Rocchi al 13esimo, lascia in panchina due uomini immagine come Totti e De Rossi sostituendoli con Taddei e Menez. Troppo legati emotivamente al derby, senz'altro, ma la svolta psicologica per la Roma viene dal rigore parato a Floccari da Julio Sergio al primo minuto della ripresa: la Roma si trasforma ed inizia a carburare, ricevendo a sua volta una occasione d'oro pochi minuti dopo quella toccata ai rivali di Reja: Vucinic segna su rigore al 52esimo, facendo nuovamente sognare la curva sud. Roma di nuovo in forma e Lazio smarrita, Vucinic va in gol nuovamente al 62esimo infilando la barriera laziale con un missile su punizione. Roma quindi chiusa in difesa, con Julio Sergio paratutto. Ma è dopo il triplice fischio dell'arbitro Tagliavento che arrivano le tensioni: si rischia la rissa in campo per uno sgambetto di Radu a Perrotta, che correva a festeggiare la vittoria e la rinnovata testa della classifica verso la curva giallorossa.

Tifosi romanisti in festa per strade e piazze fino a notte fonda: il derby ipoteca lo scudetto e la posizione in classifica dei "cugini" laziali, fa scherzosamente da valore aggiunto alla festa.

16 Aprile

IL CONTROSORPASSO!

Ancora Eto'o in rete, insieme a Maicon e i nerazzurri vincono il "derby d'Italia". L'Inter si riporta in testa al campionato, almeno fino alla chiusura del match tra Roma e Lazio, in programma domenica.

Niente da fare per la Juventus, rimasta con un uomo in meno al 37esimo per l'espulsione di Sissoko. Primo tempo chiuso in parità, sia effettiva, sia meritocratica, con i bianconeri che reggono bene. La Juve però capitola nel secondo tempo, quando al 75esimo Maicon palleggiando ripetutamente e centrando l'angolo della rete. Si sprecano le occasioni, Balotelli fa cilecca su punizione, ma durante il recupero ecco il solito Eto'o che fa saltare la curva e Mourinho a bordo campo.

Tutti pronti ora a concentrarsi su Messi.

Rabbia in casa bianconera: Zaccheroni sostituisce un Del Piero che era comunque in buona forma con Poulsen. Ma è polemica con l'arbitro: l'allenatore juventino non si spiega l'espulsione di Sissoko, che lui ritiene motivo di tracollo psicologico della sua squadra. Dopo la batosta, la Juventus è fuori zona Champions e deve concentrarsi sul mantere il posto in Europa League.

11 Aprile

IL SORPASSO!

L'Inter pareggia con la Fiorentina, la Roma vince sull'Atalanta e compie il sorpasso in classifica.

La Roma vince sull'Atalanta per 2 a 1, gol di Vucinic e Cassetti, per i giallorossi, di Tiribocchi per i bergamaschi, portandosi a + 1 rispetto alla squadra di Mourinho. Roma prima in classifica quando mancano 5 giornate alla fine del campionato. La Roma soffre ma deve ringraziare il primo tempo, per il primo posto in classifica: Vucinic porta i giallorossi in vantaggio all'11esimo, con la complicità del portiere dell'Atalanta Consigli che si lascia sfuggire il pallone dopo averlo preso. Stordito l'avversario, la Roma prosegue con Totti che serve a Cassetti un colpo di testa in tuffo, che vale il raddoppio. Al 53esimo, nonostante l'impostazione difensiva di Ranieri, Tiribocchi trova la rete, riaprendo la speranza per l'Atalanta. La Roma si chiude in una difesa impenetrabile e riesce a mantenere il risultato fino al finale della partita. Rossella Sensi dedica il primo posto alla memoria del padre.

2 a 2 tra la (ex) capolista Inter e la Fiorentina, segnano Keirrison all'11esimo per i viola, ma il risultato non si sblocca fino al 74esimo con il pareggio di Milito. Finale al fulmicotone con Eto'o che all'81esimo porta in vantaggio i nerazzurri, che però sono subito ridimensionati dalla quarta rete del match, di Kroldrup, che riporta il risultato in parità.E ora l'Inter insegue.

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