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Periodico della MilanoLife - Vic Antico Editore

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Roma, la strada è giusta: Lecce travolto

Al Via del Mare la squadra di Spalletti passeggia 3-0 contro i dimessi salentini. Vucinic e Juan nel primo tempo, poi una perla di capitan Totti

Altri tre passi fuori dalla crisi. Anche sul piano del gioco la Roma che passa d’autorità al Via del Mare di Lecce con i gol di Vucinic, Juan e Totti, ha regalato sorrisi ancora sconosciuti in questo terribile avvio di stagione. Sarà per l’onda lunga innescata da quel circolo virtuoso chiamato derby, o forse per la nuova disposizione tattica imposta dal perdurare della crisi; ma i ragazzi di Spalletti hanno, per la prima volta in questa stagione, vinto e convinto. Regalando la piacevole sensazione di avere finalmente voltato pagina, e dato il via a una rincorsa pazza e faticosissima, ma per certi versi plausibile. I novanta minuti del Via del Mare, dominati da cima a fondo, hanno detto che capitan Totti è in lenta, costante crescita e la presenza al suo fianco di Vucinic e un trequartista a sostegno ne surrogano meglio le ispirate rifiniture. Nel freddo
pomeriggio salentino, il numero dieci ha deliziato sfornando gemme del suo vastissimo repertorio: l’assist fornito
a Vucinic in occasione del primo gol e il colpo sotto con cui ha realizzato la terza rete sono il balsamo ideale sulla strada del completo recupero. Il centrocampo, irrobustito dalla verve dell’ormai insostituibile Brighi, consente alla difesa di soffrire assai meno che in passato. La classifica non è ancora degna di una squadra di rango, ma la prospettiva appare decisamente più rosea. Il prossimo impegno per la ‘nuova’ Roma si chiama Champions, con la delicata trasferta in Romania in programma mercoledì. Nel gelo di Cluj i giallorossi cercheranno altri tre punti chiave per il passaggio agli ottavi. Un altro appuntamento da non fallire a caccia del terzo famigerato indizio che fa una prova. Per poter dichiarare la Roma ufficialmente fuori dalla crisi. (V.A.)

La Lazio gioca in salita, il Genoa è tutto Milito: 1-1

La squadra di Rossi non trova il riscatto dopo il derby. Mazzoleni annulla un gol regolare
al “Principe” che poi sbaglia anche un rigore. Il pareggio di Dabo è provvidenziale

Lo stadio Olimpico è una salita per la Lazio. Gli spettri del derby perso, un Pandev in condizioni disastrose e le solite scelte tardive di Rossi fanno la loro parte nell’1-1 interno col Genoa. Grifoni sfortunati e generosi: Mazzoleni annulla inconcepibilmente un gol a Milito che poi fa in tempo a segnare lo 0-1 e fallire un calcio di rigore dubbio. Nel computo delle maledizione di Gasperini ci si mette anche Palladino che poco prima del pareggio di Dabo ha sprecato un gol con Carrizo quasi battuto. Il tecnico capitolino deve fare a meno di Radu e Ledesma: al centro della difesa ritrova posto Cribari: ottima la prova del brasiliano, soprattutto nel primo tempo. Zarate, Pandev e Foggia giocano davanti. L’argentino continua a sistemarsi lontano dalla porta e le sue fulminanti giocate e gli assist, spesso e volentieri, veleggiano nel deserto. Malissimo Pandev il macedone è confuso come un reduce dal Vietnam e l’inserimento di Rocchi nella ripresa porta la squadra di casa a sfiorare il gol almeno tre volte. Molto meglio il Genoa che fa quello che deve fare nel primo tempo e azzarda il tanto che basta nella ripresa: Papastathopoulos è preferito a Potenza nella difesa a quattro, mentre a metà campo il belga Vanden Borre gioca al posto di Rossi. Le cose funzionano, anche se il pari finale non accontenta nessuno. (V.A.)

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