Orgoglio viola. La Fiorentina si rialza, ora il Lione
Prandelli ritrova i “senatori” nello spettacolare successo interno con
Prandelli ritrova i “senatori” nello spettacolare successo interno con
l’Udinese. Martedì la decisiva sfida di Champions con i campioni di Francia
Quattro squilli per rinascere. Quattro
squilli per non sentire i fischi ingenerosi
di un Franchi irriconoscente,
allontanare la solita crisetta e preparare
al meglio la partita che vale una stagione:
quella in Champions con il Lione.
Una boccata d’ossigeno puro per la
Fiorentina, la sonora vittoria con l’Udinese.
Il 4-2 finale permetterà a Prandelli
di dimenticare in fretta i primi 45
minuti da brivido e gli riconsegna quelli
che devono essere considerati gli
uomini chiave per il definitivo salto di
qualità. Mutu é finalmente tornato.
Lasciandosi alle spalle malanni e malumori
di inizio stagione. Montolivo, con
una doppietta da applausi, ha cancellato
quelle critiche che lo volevano relegato
al ruolo di eterna promessa. Gilardino é una tassa che i portieri avversari
si trovano a pagare con una puntualità
svizzera e Frey il solito baluardo
insuperabile. I punti interrogativi restano
comunque tanti, primo su tutti quello
sulla tenuta difensiva di una squadra
troppo umorale. La Fiorentina spera di
lasciarseli alle spalle già da martedì. Un
successo con il Lione permetterebbe ai
viola di tenere accesa la speranza di
qualificarsi agli ottavi di Champions e
potrebbe rappresentare la svolta. Poi si
penserà alla trasferta dell’Olimpico con
la Roma. (V.A.)
Udinese ad un passo dalla crisi. Ma i friulani attaccano gli arbitri
Il ko del Franchi con la Fiorentina, il terzo consecutivo, ha mandato su tutte le furie il tecnico Marino. I bianconeri sono però irriconoscibili
E adesso sono tre le sconfitte consecutive.
Ko dal sapore diverso, come
diverso è stato lo spettacolo offerto da
un’Udinese tornata sulla terra dopo un
avvio di stagione fin troppo esaltante.
Dignitoso, ma nulla di più, al Meazza
contro un’Inter comunque di un’altra
categoria. Pessimo, tanto da spingere gli
esigenti tifosi del Friuli a subissare di
fischi la squadra, nell’inaspettato crollo
interno contro l’abbordabile Reggina.
Fantastico, ma solo a metà, nell’ultima
occasione. Il 4-2 contro la Fiorentina
non rende infatti merito a quanto fatto
vedere al Franchi dagli uomini di Marino.
Un primo tempo da incorniciare,
con l’unica pecca di non aver chiuso il
risultato. Una ripresa deludente, ma
segnata inevitabilmente da alcuni errori
arbitrali. Quegli errori che iniziano a
dare molto fastidio ai friulani, che sono
finiti nell’occhio del ciclone dopo il discusso
successo interno contro la Roma.
Da quel momento i fischietti sembrano
essersi accaniti sull’Udinese, contribuendo
a rendere più acuto quel
momento negativo che potrebbe prendere
i contorni di una crisi vera e propria.
Domenica al Friuli arriva il Chievo
fanalino di coda. Per Marino e i suoi
l’occasione migliori per lasciarsi alle
spalle serie negativa e polemiche. (V.A.)
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